Bergamo si guadagna a buon diritto il titolo di Città che legge

Eleonora Gitto

Bergamo si guadagna a buon diritto il titolo di Città che legge.

L’iniziativa è stata promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, insieme all’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

Lo scopo è di considerare la diffusione della lettura come un valore riconosciuto e condiviso.

La città di Bergamo ha partecipato con altri 362 Comuni al bando pubblicato a dicembre 2016 per la Città che legge.

Nel bando i requisiti erano:

  • La presenza di una o più librerie nel territorio.
  • La presenza di una o più biblioteche di pubblica lettura.
  • L’esistenza di un festival, una rassegna o una fiera in grado di mobilitare i lettori e di attivare i non lettori.
  • L’esistenza di iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie, associazioni.
  • La partecipazione dell’Amministrazione comunale e/o di scuole, biblioteche, librerie, associazioni gravanti sul territorio comunale a uno dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura.

L’Assessore alla Cultura, Nadia Ghisalberti, ha dichiarato: “Siamo contenti di poterci dire Città che legge. Bergamo si riconferma una città viva e culturalmente attiva. Voglio ringraziare tutte quelle persone che, col loro impegno quotidiano – librai, bibliotecari, organizzatori – hanno reso possibile questo riconoscimento”.

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