Bocelli incanta anche Obama e la first Lady

La vera musica è quella che si ascolta a occhi chiusi, quella che va dritta al cuore e suscita e ridesta sentimenti ed emozioni sopite ma non per questo meno potenti quando ritornano alla luce.

E chi meglio di Andrea Bocelli sa parlare al cuore, con la sua voce che commuove il mondo e lo ha reso, negli ultimi decenni, uno dei musicisti più bravi ed apprezzati di sempre?

Il tenore italiano si è esibito nelle scorse ore all’apertura della 64esima annuale National Prayer Breakfast, prestigioso evento sponsorizzato sia dal Senato americano, sia dall’House of Representative Prayer Group (il gruppo di preghiera della Camera dei Deputati Usa), al quale hanno preso parte il presidente degli Stati Uniti, la First Lady Michelle, il vice presidente Joe Biden e tra i più influenti politici del pianeta, tutti riuniti per confrontarsi su temi di attualità mondiale, e per perfezionare collaborazioni internazionali su progetti di solidarietà, sviluppo e promozione umana.

Inutile dire che la sua esibizione è stata apprezzatissima, ed è stata accolta con una lunga standing ovation, in cui persino Obama e sua moglie si sono alzati in piedi per rendergli il giusto onore.

Accompagnato sul palco da sua moglie, Bocelli ha emozionato la sala gremita di gente, esibendosi sia all’apertura che alla chiusura dell’evento nelle canzoni “Panis angelicus” e “Amazing Grace”. Con lui al pianoforte Eugene Kohn.

Bocelli è stato salutato dallo stesso Obama con le parole “Grazie Andrea per aver condiviso il suo prezioso dono”.

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