Caffè, ecco quali sono le due miscele principali
Caffe ecco quali sono le due miscele principali

Per i non cultori del caffè, una tazzina vale l’altra, ma per coloro che invece apprezzano il gusto di questa bevanda in tutte le sue sfumature sarebbe un’eresia pensare che tutte le macine da cui si ricava “l’oro nero” siano uguali.

Miscele diverse danno vita a gusti diametralmente opposti, ed anche se ormai esistono molteplici specie di caffè le due principali continuano ad essere essenzialmente due: Arabica e Robusta.

Questi sono infatti i due tipi di chicchi di caffè utilizzati per produrre le miscele normalmente in commercio, e sono ben differenti per quanto riguarda l’aspetto, la genetica e quindi il gusto.

Innanzitutto l’Arabica è originaria dell’Etiopia, del Sudan sud-orientale e del Kenya settentrionale, anche se oggi è molto coltivata anche in America Latina, mentre la Robusta è originaria dell’Africa Occidentale ed attualmente coltivata in Asia sudorientale.

L’Arabica per crescere al meglio necessita di quote molto elevate, tra i 600 ed i 2.000 metri di altitudine, di piogge e di terreni ricchi di minerali, mentre la robusta cresce a quote più basse e in condizioni di elevata umidità.

Naturalmente anche i chicchi sono ben differenti: allungati e ovali i primi, di colore tendente al verde e arrotondati i secondi con un solco più o meno dritto ed un colore più scuro.

Ad influire anche la genetica: l’arabica ha 44 cromosomi e la robusta 22, e quest’ultima contiene inoltre un livello più alto di caffeina rispetto all’Arabica, quasi il doppio.

Infine la differenza più importante, il sapore: l’arabica ha infatti un gusto più delicato, meno amaro, con intense sensazioni aromatiche, mentre la robusta ha sensazioni gustative meno vigorose, un forte senso di amaro e una grande corposità.

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