Caffè, il piacere che allunga la vita
Caffè, il piacere che allunga la vita

Il caffè è un piacere ma, a detta degli studiosi, pare che allunghi anche la vita. 

“Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?”. Questo lo slogan di una nota marca di caffè  che il compianto Nino Manfredi ha reso famoso. Un piacere tutto italiano, quando si parla soprattutto di espresso. Ma “a’  tazzulella ‘e cafè” oltre a far godere il palato, sembra faccia anche molto bene alla salute.

Sul caffè esiste una letteratura sterminata in termini di problemi alla salute. Dall’altro lato, esistono pure tesi in base alle quali uno o due caffè al giorno non arrecano nessun danno all’organismo.

Ma finora non avevamo mai, o quasi, assistito all’elogio del caffè, che addirittura diviene amico della nostra salute.

Questo non può che farci piacere. Specialmente a noi Italiani che, come noto, non solo siamo dei gran bevitori di questa bevanda, ma anche grandi cultori; tanto che esiste il ben noto caffè all’italiana o espresso, con le sue infinite varianti.

A Barcellona, al Congresso della Società Italiana di Cardiologia, alcuni ricercatori sono giunti a una serie di conclusioni pressoché sconcertanti.

Spiega ad esempio la dottoressa Adela Navarro, cardiologa dell’Ospedale di Navarra a Pamplona: “Il caffè è una delle bevande più diffuse in tutto il mondo.

Studi precedenti hanno riferito che il bere caffè potrebbe essere inversamente associato a tute le cause di morte, ma questo non era stato oggetto di indagine in un Paese del Mediterraneo”.

“Nel progetto SUN abbiamo trovato un’associazione inversa fra il caffè e il rischio di mortalità per tutte le cause, in particolare nelle persone di 45 anni e oltre. Questo può essere dovuto a una più forte associazione di protezione tra i partecipanti più anziani. I nostri risultati suggeriscono che bere quattro tazze di caffè ogni giorno, può essere parte di una dieta sana in persone sane”.

In effetti, la ricerca, chiamata per l’appunto SUN, è accurata e approfondita. Essa ha riguardato quasi ventimila persone con un’età media di 37 anni.

Anche l’arco di tempo considerato è notevole, visto che lo studio ha visto i suoi inizi addirittura nel 1999. Ognuna delle persone esaminate è stata seguita per circa 10 anni.

Gli studiosi, dati alla mano, hanno potuto appurare che i partecipanti al test che consumavano almeno quattro tazze di caffè al giorno, possedevano un rischio di mortalità inferiore del 64% per tutte le cause di decesso, rispetto a quelli che consumavano poco o niente caffè.

E’ importante notare che tutti gli autori della ricerca hanno dichiarato di non avere nessun conflitto di interesse di rilievo nella ricerca medesima.

Ciò vuol dire, in altre parole, nessun accordo con le case produttrici o distributrici di caffè. Lo studio è stato finanziato Dall’Istituto de Salud Carlo III, dal Ciber e dal Governo Regionale di Navarra.

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