Camminata, 100 passi al minuto per mantenersi in salute
Camminata 100 passi al minuto per mantenersi in salute

L’importante è non stare fermi: la vita sedentaria, come gli esperti ricordano, è la causa principale di un numero incredibile di patologie.

Iscriversi in palestra o dedicarsi ad uno sport che ci appassiona è sempre un’ottima scelta, ma anche una bella camminata quotidiana può dare i suoi benefici, senza troppo dispendio di tempo e denaro.

Camminare fa bene perché permette di migliorare la salute, ridurre lo stress, contribuisce a rilassare la tensione muscolare e ci aiuterà inoltre a dormire.

La peculiarità principale della camminata è che la può fare chiunque. Non serve essere allenati, non serve avere molta forza nelle gambe e nemmeno un fisico statuario, camminare è indicato a tutte quelle persone che vogliono farlo, compresi gli obesi.

Camminare in primis fa bene al nostro cuore poiché la camminata veloce mantiene più alto il battito cardiaco sottoponendolo ad un ottimo lavoro e allenamento mantenendo migliore la funzionalità cardiaca. Inoltre camminare, così come svolgere altra attività fisica, aiuta a regolare il colesterolo. Secondo gli esperti, inoltre, bastano 2000 passi al giorno per contribuire ad allontanare il rischio di diabete di tipo 2.

Come risaputo, poi, il vero segreto per perdere peso è il movimento. Secondo gli esperti, per mantenersi in forma bastano 30 minuti di attività fisica al giorno. Allenamenti troppo lunghi possono risultare stressanti, mentre lo svolgimento di esercizi moderati incoraggia il calo di peso e la costanza nell’allenamento. Passeggiare a piedi, salire le scale e portare a spasso il cane sono ottimi punti di partenza per non perdere la linea.

Ma quanto bisogna camminare precisamente? 2000 passi? 5000? 30 minuti?

In un numero interamente dedicato alla camminata, il British Journal of Sports Medicine, fornisce delle indicazioni pratiche su come regolare la propria andatura basandosi su un indicatore semplice e alla portata di tutti: il numero di passi fatti al minuto.

L’analisi, dal titolo «quale velocità è veloce abbastanza?», ha preso in considerazione le ricerche più rilevanti condotte su centinaia di uomini e donne con più di 18 anni, con indici di massa corporea diversi.

Gli esperti, in base a tutte le loro analisi, hanno potuto concludere che, per garantire un’attività di intensità moderata, la cadenza di un adulto non deve scendere al di sotto dei 100 passi al minuto. In pratica, questo significa contare i passi fatti in 10 secondi e moltiplicare il numero per sei: il risultato deve essere superiore a 100. Per l’attività vigorosa, gli studi suggeriscono una cadenza di 130 passi al minuto.

“In genere, nella vita di tutti i giorni, camminiamo a velocità ben inferiori – ha spiegato sulle pagine di La Stampa il professor Roberto Bottinelli, ordinario di Medicina dello sport in ateneo e direttore del Centro di Medicina dello Sport dell’IRCCS Maugeri di Pavia -. Le indicazioni, come questa, relative alla cadenza, ma anche quelle sul numero minimo di passi da fare al giorno (10mila) sono delle evidenti approssimazioni, da adeguare alle condizioni di ciascuno, ma che rispondono ad un’unica strategia: aiutare le persone a muoversi. Ciò è più facile introducendo delle modificazioni durature alle proprie abitudini, attraverso l’adozione di protocolli seguibili da tutti e attività compatibili con la vita di tutti i giorni”.

Non resta quindi che armarsi di un buon paio di scarpe e iniziare a camminare al giusto ritmo, ricordando che anche l’Organizzazione Mondiale della Salute raccomanda comunque di dedicare almeno 150 minuti a settimana a un’attività fisica di moderata intensità.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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