Cervello umano più intelligente grazie ad una proteina

L’evoluzione naturale della specie ha testimoniato come l’uomo si sia saputo distinguere dalle altre specie, adattandosi e piegando l’habitat che lo ospitava alle sue esigenze, e questo anche grazie ad una intelligenza marcatamente superiore.

Ma queste superiorità intellettiva da cosa è data?

Secondo uno studio dei ricercatori guidati da Benjamin Blencowe dell’università di Toronto, descritto sulla rivista Science, l’uomo e i mammiferi sono diventati i vertebrati dotati dell’organo cerebrale più grande e complesso grazie a una proteina, che nel corso dell’evoluzione è cambiata, facendo moltiplicare di molto i neuroni del cervello.

Il merito sarebbe quindi tutto della proteina PTBP1, già nota da tempo, ma di cui solo ora si è capito il ruolo. «Nel corso dell’evoluzione – spiega il genetista Giuseppe Novelli, presidente dell’università Tor Vergata – questa proteina nei mammiferi ha perso un pezzo, diventando più corta». Un cambiamento che le ha consentito di diventare l’attore principale di un processo molto importante per la produzione delle proteine e degli organi nel corpo, detto splicing alternativo.

”In questo studio – prosegue Novelli – si è capito che la proteina PTBP1 è collegata allo sviluppo cerebrale ed agisce da unico direttore d’orchestra, mentre gli orchestrali sono gli splicing”.

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