Colin Firth cittadino italiano a tutti gli effetti

C’è chi scappa dal nostro amato paese e chi invece è rimasto sempre legato, magari per le sue antiche origini o più semplicemente perchè la propria moglie ha origini italiane, è il caso di un famoso attore legato al nostro paese da un effetto profondo, ha moglie italiana e una casa in Umbra, mancava una sola cosa per completare il quadro: Colin Firth ora è cittadino italiano.

In un momento storico in cui tantissimi sono costretti a scappare dal nostro paese per cercare fortuna e un futuro lavorativo più stabile, lui, attore premio Oscar, ha chiesto di poter essere riconosciuto cittadino italiano, e il Viminale glielo ha concesso.

La richiesta di Colin Firth è un attestato di stima verso l’Italia che già dimostra di amare avendo imparato a parlare la nostra lingua perfettamente. Il Daily Mail aveva inoltre scritto che la decisione dell’attore è una conseguenza della Brexit, da cui sarebbe horrified, orripilato.

Il suo ufficio stampa, però, ha confermato la notizia senza aggiungere commenti politici, limitandosi a poche parole secche: «Colin ha richiesto la doppia cittadinanza (britannica e italiana) per avere lo stesso passaporto di sua moglie e dei figli».

L’attore inglese, che vive tra Londra e Città della Pieve, aveva chiesto quest’anno la cittadinanza italiana in quanto marito da venti anni della produttrice e regista italiana Livia Giuggioli, dalla quale ha avuto due figli, Luca e Matteo.

Per i pochi che non fossero suoi fans, ricordiamo che il successo vero, nella carriera per l’attore britannico, è arrivato negli anni ’90 e, precisamente, nel 1995 con l’adattamento televisivo della BBC di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, aggiudicandosi anche la candidatura per un premio BAFTA.

A seguire sono arrivati per Firth dei ruoli da protagonista o co-protagonista in Shakespeare in Love, in La ragazza con l’orecchino di perla, in Love Actually, in Nanny McPhee – Tata Matilda, in L’ultima legione, in Mamma mia! (adattamento cinematografico del musical), in Un matrimonio all’inglese e in A Christmas Carol.

Nei panni del timido Mark Darcy è stato protagonista della saga cinematografica in tre film di Bridget Jones (Il diario di Bridget Jones, Che pasticcio, Bridget Jones e Bridget Jones’s Baby) accanto a Renée Zellweger.

Tra i riconoscimenti nel 2009 la Coppa Volpi, nel corso del 66esimo Festival del cinema di Venezia per la sua interpretazione in A single man di Tom Ford. Per lo stesso film gli è stato consegnato anche un premio BAFTA e nomination agli Academy Award, ai Golden Globe, agli Screen Actors Guild e ai BFCA.

Ha inoltre ottenuto il premio Oscar per il film di Tom Hopper, Il discorso del re, pellicola che ha portato a casa anche l’Academy come Miglior film, Miglior regia e Miglior sceneggiatura.

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