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Com’era realmente il volto di Gesù secondo la scienza?

VEB Mar 6, 2025

Quando pensiamo a Gesù Cristo, l’immagine che ci viene in mente è spesso quella di un uomo dalla pelle chiara, con capelli lunghi e lisci, barba ben curata e una tunica bianca. Questa rappresentazione, diffusa in opere d’arte e film, potrebbe però essere ben lontana dalla realtà storica. Secondo storici ed esperti della cultura del Medio Oriente, l’aspetto reale di Gesù era molto diverso da quello a cui siamo abituati.

Come era realmente il volto di Gesù secondo la scienza

Com’era Realmente Gesù?

Gli studiosi concordano sul fatto che Gesù fosse un ebreo del I secolo, nato nella regione che oggi corrisponde alla Palestina. Ciò significa che le sue caratteristiche fisiche erano simili a quelle della popolazione locale: la pelle non era chiara, ma olivastra o scura, mentre i capelli erano probabilmente scuri, corti e ricci, ben lontani dall’iconografia tradizionale che lo ritrae con capelli lunghi e lisci.

Anche la sua barba non era lunga e folta, come spesso viene rappresentata. Nella Giudea del I secolo, gli uomini solitamente portavano la barba corta, a meno che non seguissero specifici voti religiosi, come quello di astensione dal vino. Curiosamente, la Bibbia riporta che Gesù beveva vino, il che indica che non aveva fatto un voto di questo tipo e che quindi la sua barba era probabilmente corta e ben curata.

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Il Mito della Toga Bianca

Un altro errore comune riguarda il suo abbigliamento. L’immagine di Gesù con una tunica bianca non è storicamente accurata. Nel I secolo, le vesti bianche erano costose e difficili da mantenere pulite, ed erano più comuni tra le donne o tra le classi più abbienti. Gesù, che viveva come un predicatore itinerante, con ogni probabilità indossava abiti semplici in tessuti grezzi, con colori terrosi come il marrone o il grigio, tipici della gente comune dell’epoca.

Gesù Era un Uomo Qualunque tra gli Ebrei del Suo Tempo

La stessa Bibbia suggerisce che Gesù non avesse un aspetto particolarmente distintivo. Nel racconto della sua cattura, Giuda fu costretto a identificarlo tra i discepoli, il che fa pensare che non avesse tratti fisici particolari che lo distinguessero. Inoltre, dopo la resurrezione, Maria Maddalena inizialmente lo scambiò per un giardiniere, ulteriore indizio del fatto che il suo aspetto fosse simile a quello di un comune uomo ebreo del tempo.

Le raffigurazioni più antiche di Gesù, risalenti al III secolo e ritrovate in una chiesa in Siria, lo mostrano con capelli corti e senza barba. Queste immagini erano più influenzate dagli standard estetici dell’epoca piuttosto che da un intento di rappresentazione storicamente accurata.

Perché Gesù è Stato Raffigurato in Modo Diverso?

L’immagine di Gesù iniziò a cambiare nel IV secolo, quando il cristianesimo si diffuse nell’Impero Romano. Gli artisti dell’epoca cominciarono a raffigurarlo con tratti europei, ispirandosi a divinità come Apollo e Zeus, che simboleggiavano saggezza e potere. Durante il Rinascimento, pittori come Leonardo da Vinci e Michelangelo consolidarono l’iconografia di un Gesù occidentale, che è rimasta predominante fino ai giorni nostri.

Gesù Era Più Forte di Quanto si Pensi

Un altro mito da sfatare è quello di un Gesù fragile e delicato. Il termine greco tekton, usato per descrivere il suo mestiere, significa “artigiano” o “falegname“, un lavoro fisicamente impegnativo che richiedeva forza e resistenza. Inoltre, passava lunghi periodi viaggiando a piedi sotto il sole del Mediterraneo, il che lo rendeva sicuramente più robusto di quanto spesso venga rappresentato.

La professoressa Joan Taylor del King’s College di Londra suggerisce che Gesù avesse un corpo magro e asciutto, risultato di uno stile di vita attivo e di una dieta semplice, basata su pane, pesce, olio d’oliva e frutta.

Perché È Importante Conoscere il Vero Aspetto di Gesù?

Nonostante le evidenze storiche, l’immagine tradizionale di Gesù continua a persistere per motivi culturali e religiosi. Per molti credenti, la sua figura trascende la semplice umanità ed è diventata un simbolo universale. Tuttavia, conoscere il suo vero aspetto ci aiuta a comprendere meglio l’uomo che, oltre duemila anni fa, percorreva le colline della Galilea predicando un messaggio di amore e cambiamento che ancora oggi risuona nel mondo.


Conclusione

L’iconografia di Gesù si è evoluta nei secoli, influenzata da contesti culturali e artistici che spesso si discostano dalla realtà storica. Basandoci sulle conoscenze attuali, possiamo immaginare un uomo con la pelle scura, capelli corti e ricci, barba corta e vestiti semplici. Tuttavia, più che il suo aspetto, ciò che conta davvero è il messaggio che ha lasciato: un insegnamento di compassione, giustizia e trasformazione che continua a ispirare milioni di persone in tutto il mondo.

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