Dieta del finocchio, come perdere qualche chilo prima delle feste

Mancano ormai solo un paio di settimane all’inizio delle festività natalizie e, nonostante i buoni propositi messi in cantiere già da settembre, sono tante le persone che si faranno trovare “impreparate”, e si dedicheranno ai bagordi natalizi con addosso i kg accumulati nei mesi precedenti.

Eppure non è ancora troppo tardi: un paio di settimane sono sufficienti per perdere una manciata di kg e per evitare che gli sgarri dei cenoni si aggiungano a quelli precedenti, andando incontro poi a un sovrappeso che di certo non giova alla salute.

Tra i tanti regimi alimentari che promettono una consistente perdita di peso in pochi giorni c’è la cosiddetta “dieta del finocchio”, che sta riscuotendo un notevole successo in rete.

La dieta del finocchio è una dieta che aiuta a perdere peso in maniera semplice e veloce: il finocchio del resto ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie ogni 100 grammi, proprio per questo è molto indicato durante una dieta ipocalorica, che dovrebbe far perdere 4 chili in 5 giorni.

Ricchissimo anche di fibre, è un ottimo spuntino spezzafame alleato per chi non vuole fare spuntini grassi o ricchi di zucchero.

Dieta del finocchio, come perdere qualche chilo prima delle feste

Dieta del finocchio come perdere qualche chilo prima delle feste

La dieta, in buona sostanza, consiste col mangiare a pranzo e a cena almeno 150-200 grammi di finocchio sia cotto che crudo, al mattino come spuntino mangiare del finocchio crudo e lo spuntino del pomeriggio un centrifugato di finocchio. La colazione è uguale per ogni giorno:200 ml di latte parzialmente scremato con 30 grammi di cereali.

Essa prevede un intake calorico di circa 1300 Kcal al giorno (relativamente poco per i bisogni standard di una persona normale) e i menù di esempio di questa dieta prevedono una serie di raccomandazioni quotidiane come per esempio associare l’attività fisica e bere 1,5 – 2 litri di acqua.

Non bisogna prolungare comunque questa dieta più di 3-4 settimane. In realtà, infatti, basare la propria alimentazione su un unico cibo non è mai una buona soluzione, in quanto anche se si possono raggiungere dei risultati nell’arco di breve tempo, non sono mai destinati a durare a lungo, mentre quello che bisogna ottenere è una vera e propria coscienza alimentare che ci guidi e ci permetta di scegliere opportunamente gli alimenti che fanno al caso nostro.

Gli esperti comunque ricordano che è possibile evitare gli eccessi anche nel periodo propriamente di Natale e Capodanno, con qualche accortezza che permette anche di non buttare alle ortiche la fatica fatta nei mesi precedenti per mantenersi in linea.

Un consiglio per evitare le abbuffate è quello di non saltare mai alcun pasto, specialmente la colazione e lo spuntino. È fondamentale consumare quotidianamente 5 pasti di porzioni contenute.

Bisogna inoltre cercare di limitare i fritti, no burro, no margarina, no sansa, no strutto, solo olio extra vergine d’oliva da crudo. Sulla tavola natalizia non possono mancare i crostini con il salmone e burro, quale compromesso? Evitare il burro a favore del crostino di cereali integrali con una fetta di salmone affumicato o, meglio, una fettina di pesce spada con rucola e pomodorini.

E se è vero che non si può farne a meno, ci si può permettere il lusso di concedersi una fettina sottilissima di pandoro/panettone senza l’aggiunta di creme, cacao, panna, etc. Prediligere sempre il pandoro dato che è privo di canditi e, soprattutto, è bene consumarlo solo il 25 dicembre.

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