Facebook fornirà alle banche le nostre credenziali finanziarie

Angela Sorrentino

Quando una banca o un istituto di credito deve decidere se accogliere o meno una richiesta di un mutuo o di un prestito valuta attentamente quella che viene definita “l’affidabilità creditizia” del richiedente. E se ben presto le banche si rivolgessero a Facebook per avere questi dati?

Anche se può suon strano, essendo Facebook “solamente” un social network, a quanto pare lo scorso 4 agosto il colosso ha depositato un brevetto negli Stati Uniti che, attraverso la raccolta di dati e informazioni, consente di redigere una sorta di meticoloso e dettagliato identikit finanziario su misura degli users.

In altre parole, se qualcuno chiede un prestito o un finanziamento la società che si occupa di decidere se concederlo o meno potrà rivolgersi a Facebook e ottenere dati sulla posizione finanziaria non soltanto dell’utente che sta eseguendo la richiesta, ma anche su quella dei suoi amici.

La notizia è stata data per prima dal quotidiano francese Liberation, che tra l’altro sottolinea come la raccolta delle informazioni viene spacciata come pubblicità a pagamento. Molti potrebbero pensare ad una forma di promozione personale sulle nostre qualità e attitudini professionali, ma secondo le regole contenute nel brevetto lo scopo è chiaramente legato ai nostri comportamenti finanziari: quanti debiti contraiamo, se li saldiamo, se siamo stati protestati, se abbiamo acceso mutui, se siamo in regola con le rate.

E’ ancora presto per dire se il brevetto in questione si trasformerà in qualcosa che vedrà realmente la luce, ma di certo ancora una volta si capisce quanto aleatorio sia il concetto di privacy in rete.

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