Genova, ennesimo suicidio provocato da povertà e disperazione

Si parla tanto di cifre, di tassi di disoccupazione, redditi medi e di tanti concetti che nella loro complessità non rendono poi concretamente la disperazione di migliaia di famiglie italiane che si ritrovano ogni giorno a combattere con la povertà vera, quella che ti impedisce anche di guardare al futuro.

Una ennesima testimonianza arriva da Genova, e precisamente da Sestri Ponente, dove un uomo si è ucciso gettandosi dalla finestra del palazzo in cui viveva pochi attimi prima dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario che gli doveva notificare un provvedimento di sfratto.

Protagonista dell’estremo gesto un 66enne residente in via Fratelli Melvi, un ex carrozziere che da quando 20 anni fa era morta la madre, con cui abitava, aveva smesso di lavorare. Viveva in quella casa, in cui gli erano già state staccate le utenze di luce e gas, in condizioni di indigenza.

Tutte le persone del quartiere di Sestri Ponente in cui l’uomo viveva lo conoscevano, e probabilmente sapevano della sua situazione, però tutti hanno dichiarato di non immaginare davvero che sarebbe arrivato a compiere un gesto del genere.

L’uomo si è suicidato alle 7 di ieri mattina: alle 9:30 è arrivato l’ufficiale giudiziario.

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