Google ha presentato ufficialmente il suo sistema operativo Oreo

Chi si aspettava un mega evento, un lancio in grande stile, sarà rimasto profondamente deluso: le novità sono tante, e dopo mesi di attese e previsioni di ogni sorta, Google ha presentato ufficialmente il suo nuovo sistema operativo, ma non c’è stato affatto il classico keynote con cui il colosso svelava tutte le novità punto per punto.

Nelle scorse ore, come da previsione, Google però ha confermato che  la “O” di Android 8 si riferisce proprio a Oreo, il biscotto nero con la crema bianca all’interno.

Dopo Cupcake (tortina), Gingerbread (pan di zenzero), Kit Kat (i bastoncini ripieni al cioccolato), Marshmallow e il più recente Nougat (mandorlato), Google stavolta si ispira al biscotto che piace di più agli americani, che si trasforma trasforma in vera e propria mascotte: un robot androide più sicuro e smart che combatte il malware a colpi di latte e biscotti, in puro stile Google.

La nuova versione del sistema operativo, attesa in tutto il mondo dai fan del robottino, sarà inizialmente disponibile solo per gli smartphone Pixel, ma nei prossimi giorni potrà essere scaricato da tutti gli androidiani, come ad esempio i possessori del nuovo Nokia 8.

Google Oreo è caratterizzato da dotazioni di sicurezza più elevate: il sistema ha infatti incorporato Google Play Protect e nuove funzionalità come i controlli di installazione delle applicazioni a livello sorgente, importanti condizioni di sicurezza anteriori e centrali nelle impostazioni e una protezione ancora più elevata a tutela della privacy e contro i malware.

Più intelligente, veloce e potente il nuovo sistema operativo di Google presenta la funzione ‘picture-in-picture’, consentendo così a chi lo usa di continuare a vedere un film in uno schermo formato francobollo mentre si risponde a una e-mail urgente.

Inseriti limiti per i processi in background delle app, in particolare per l’accesso alla posizione, che è una delle più facili fonti di consumo di batteria: questo potrebbe causare problemi alle app non aggiornate, un po’ come già successo quando sono stati introdotti i permessi modificabili dagli utenti.

Oreo offre anche un set di emoj completamente ridisegnate, indicatori di notifica e consente di risparmiare in caso di necessità sull’uso della batteria.

Fra le altre funzioni c’è la ‘Smart Text Selection’, la selezione testuale intelligente, che consente al nuovo sistema operativo di distinguere il tipo di testo che viene copiato.

Le icone sulla schermata principale mostreranno i cosiddetti Notification Dots, ovvero piccoli punti colorati che andranno a indicare la presenza di notifiche da consultare

Particolare menzione per l’Autofill intelligente, che permette di compilare automaticamente schede sul web, con dati ‘ricordati’ anche da app e siti diversi, password comprese.

Resta da capire quali siano i termini dell’accordo siglato da Google con Mondelēz International, azienda che produce e distribuisce i biscotti Oreo a livello mondiale, anche in Italia.

Quel che è certo è che per l’azienda è certamente un grande onore: ”Non capita tutti i giorni che marchi icona come Oreo e Android uniscono le forze in una modalità che riflette le loro rispettive forti personalità” ha chiosato Justin Parnell, direttore global brand di Oreo.

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