Horror e thriller, attenzione a non confondere i generi

Anche se, al giorno d’oggi, le sale cinematografiche conoscono una crisi senza fine, di certo non è il cinema a piacere meno, ma a cambiare sono le modalità di fruizione.
Sdraiati sul nostro divano gustiamo in solitaria o in compagnia serie tv e pellicole, sia datate che nuove uscite, ed ognuno di noi ha il proprio genere preferito.

Ad onor del vero, però, oggi non è neppure poi tanto facile inquadrare una pellicola in un determinato genere, soprattutto perché i confini tra vari generi sono assai labili.

Qual è, ad esempio, la differenza tra un horror ed un thriller?

Incominciamo dal thriller, che è un genere artistico derivato dal giallo. La caratteristica comune delle opere appartenenti a questo genere è quella di cercare di provocare nel lettore o nello spettatore una particolare tensione, la cosiddetta “suspense” , che può sfociare anche nella paura, ma non è assolutamente caratteristica necessaria.

Il thriller, poi, può svilupparsi nelle più diverse ambientazioni ed affrontare differenti tematiche: quello che lo distingue è l’approccio, incentrato sul personaggio, che sovente si sente perseguitato, in pericolo e in lotta per la vita, e teso quindi al raggiungimento di un determinato obiettivo.

Nell’horror, invece, è proprio la paura ad essere protagonista: l’obiettivo principale è provocare terrore nello spettatore, senza fare neppure più di tanto attenzione alla trama o al filo logico degli avvenimenti.

Per di più, le trame ruotano sempre intorno a presenze ostili e demoniache come vampiri, zombie, lupi mannari, fantasmi, demoni, creature possedute dal demonio.

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