I bambini misteriosi del disastro ferroviario di Charfield

Redazione

Il 13 ottobre 1928 un treno postale che trasportava 60 passeggeri si stava dirigendo da Leeds a Bristol ma non raggiunse mai la sua destinazione. Una fitta nebbia oscurava un segnale rosso alla stazione ferroviaria di Charfield nel Gloucestershire e il treno si schiantò contro un treno merci.

L’autista del treno postale fu accusato di omicidio colposo, ma fu successivamente assolto. Sedici persone sono morte nell’incidente, tra cui due bambini piccoli, un ragazzo e una ragazza, bruciati così tanto da non poter essere identificati.

Nessuno si fece avanti per identificare i bambini, ma il mistero ma il mistero si diventò più fitto dopo che una tomba costruita in ricordo delle vittime. Una donna vestita di nero visitava il monumento più volte all’anno, incluso ogni anniversario del disastro, fino alla fine degli anni ’50, quando presumibilmente morì.

Esistono numerose teorie e spiegazioni sull’identità dei bambini, tra cui il fatto che fossero figli illegittimi di una famiglia reale la cui esistenza (e dunque la morte) doveva essere messa a tacere, che erano stati abbandonati dalla madre e messi sul treno, successivamente invece fu detto che erano in realtà adulti di bassa statura (come fantini).

Tuttavia, secondo l’Inchiesta, due giovani erano tra i morti ed uno dei controllari che aveva obliterato i biglietti alla stazione di Gloucester (l’ultima fermata prima dell’incidente) ha ricordato di aver visto due giovani viaggiare senza accompagnamento.

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