I grandi social network si mobilitano contro il terrorismo

Eleonora Gitto

I grandi social si mobilitano contro il terrorismo con iniziative concrete.

L’obiettivo dichiarato è quello del contrasto al terrorismo, così come accadde a suo tempo con la pedopornografia o per la protezione del copyright.

Quando ci sono grossi interessi da proteggere o grosse battaglie fa fare sul piano sociale e civile, i colossi del web trovano le motivazioni e la maniera per mettersi d’accordo.

Facebook, Twitter, Microsoft, YouTube, Google, hanno dichiarato che nei prossimi mesi lavoreranno di comune accordo per creare un gigantesco database.

La banca dati in questo caso, ovviamente, si occuperà di contenuti a rischio sul tema del terrorismo.

In particolare quelle foto e quei video che servono ai terroristi per reclutare gente e per indottrinare gli sprovveduti di tutto il mondo.

In un blog post condiviso, le aziende insieme dichiarano: “Non c’è spazio per i contenuti che promuovono il terrorismo sui nostri servizi. Quando siamo avvisati assumiamo azioni rapide contro questo genere di materiale in accordo con le nostre policy”.

Il progetto potrebbe essere presentato durante la seconda edizione dell‘Internet Forum europeo, che si terrà giovedì prossimo al palazzo Berlaymont di Bruxelles. La relativa piattaforma dovrebbe essere pronta già nel 2017.

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