Il Ragionier Fantozzi ancora al cinema dopo 40 anni

Chi può dire di non aver mai visto sugli schermi italiani una scena tragicomica con il Ragionier Ugo Fantozzi che cerca di barcamenarsi nella vita quotidiana, con una moglie assillante, una figlia bruttina e un capo feroce? Chi non si è rivisto almeno una volta nell’uomo medio per eccellenza?

Fantozzi, personaggio amatissimo dal pubblico di tutte le età, riuscì ad incarnare perfettamente l’italiano medio e ad anticipare tematiche attuali come il mobbing, la crisi economica, il divario sociale e l’ignavia politica e allo stesso tempo con la sua ironia, a far ridere l’Italia per oltre quarant’anni.

Ed in questi giorni, a quarant’anni dalla sua prima uscita cinematografica torna nelle sale il ragionier Ugo Fantozzi con due titoli restaurati per l’occasione in 2K.

“E’ il prototipo del tapino, la quintessenza della nullità”, così definì l’imbranato contabile lo stesso Paolo Villaggio che lo inventò rendendolo protagonista di alcuni racconti pubblicati sull’Europeo nel 1968.

Tre anni più tardi la Rusconi pubblica la prima raccolta che si trasformò subito in un best seller internazionale, soprattutto in Russia, con un milione di copie vendute. Non subito si pensò a un film: dovettero passare alcuni anni prima che qualche produttore cinematografico si decidesse a farne un personaggio per il grande schermo.

Uscito alla fine di marzo del 1975, il film incassò oltre 6 miliardi di lire, rimanendo in programmazione nelle sale per ben otto mesi. Per rendere omaggio a questi capolavori la Festa del Cinema di Roma (16-24 ottobre) dedicherà ai due film una proiezione speciale e un incontro con Paolo Villaggio.

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