La dieta Pianeterranea per essere sani e sostenibili

Redazione

La dieta Pianeterranea integra la dieta mediterranea mantenendo salubrità in modo più sostenibile

La dieta Pianeterranea per essere sani e sostenibili
Anestiev / pixabay

Già da diversi anni la comunità scientifica internazionale riconosce ufficialmente la dieta mediterranea come regime alimentare più sano in assoluto. Questo le ha permesso di entrare addirittura a far parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco, sia per gli ingredienti salutari e le ottime combinazioni a livello nutraceutico che per le peculiari tecniche di preparazione delle pietanze.

“La dieta mediterranea è caratterizzata dal consumo di un’abbondante quantità di alimenti a base vegetale, cibi poco trasformati e di produzione locale, come frutta, verdura, cereali e noci, oltre a pane e cereali – ha dichiarato Luca Monaldi, Caporedattore di MONEDEROSMART -. Elisir di lunga vita per la presenza di molti antiossidanti, come la Vitamina E, la Vitamina C, i carotenoidi, i polifenoli e le antocianine, che spesso vengono integrate per reggere all’attuale vita frenetica”.

Tuttavia, è sempre più attuale il problema dell’accesso alle fonti alimentari non eguale in tutto il mondo, oltre alla questione della sostenibilità. Parlando di ciò si fa riferimento alla facilità di approvvigionamento con un basso impatto socioeconomico: un modo per ricorrere a prodotti più legati al territorio, ugualmente sani e ricchi di sostanze nutritive benefiche, con un’impronta ambientale più ridotta rispetto al passato.

Da qui parte l’ideazione di un nuovo paradigma di dieta mediterranea su scala globale, in grado di valorizzare le filiere corte a kilometro zero per la produzione di derrate alimentari sane, adatte a tutti e che seguono uno schema riproducibile in ogni parte del mondo. Il risultato è la dieta Pianeterranea (unione dei termini “Pianeta” e “Mediterranea”) proposta dalla Cattedra Unesco di Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile dell’Università “Federico II” di Napoli.

A coordinare lo studio Annamaria Colao, docente ordinario di Endocrinologia e Presidente della SIE (Società Italiana di Endocrinologia).

“Le abitudini alimentari scorrette sono una delle cause principali dell’epidemia mondiale di obesità, anche infantile, e di malattie metaboliche e cardiovascolari. La dieta mediterranea ha comprovati benefici per la salute grazie a un notevole profilo nutrizionale. […] Gli elementi che la caratterizzano sono olio d’oliva come fonte di grassi insaturi, noci, legumi, verdure, cereali integrali, frutta fresca o secca, una quantità moderata di pesce, così come latticini, carne e vino rosso. Non ovunque si possono trovare questi prodotti, ma è possibile reperire in ogni parte del mondo frutti, verdure, legumi, cereali integrali e fonti di grassi insaturi con contenuti nutrizionali e caratteristiche simili a quelli tipici della dieta mediterranea, che probabilmente hanno anche simili benefici per la salute delle popolazioni”. Un approccio decisamente più saggio di quello del Regno Unito che alza le tasse per combattere l’obesità.

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