La Nato simula la Cyber Guerra con l’Italia

Redazione

La proiezione di Cyber Guerra simulata è stata denominata col nome in codice di Locked Shield 2015, si tratta di un progetto della Nato in collaborazione con l’Università di Pisa.

Una vera e propria guerra simulata, un sorta di attacco riunito, un attacco cyber, verso uno Stato denominato Berylia, la simulazione si è tenuta presso il Cooperative Cyber Defence Centre of Excellent Nato con sede in Tallin.

Locked Shield 2015 è stato simulato, come detto, in collaborazione anche con l’Università di Pisa e per quanto riguarda l’Italia anche il Comando C4 dello Stato Maggiore della Difesa, in ballo c’erano 17 squadre, divise in 16 squadre blu e una rossa.

Nel computo dei partecipanti vi erano, ovviamente, anche i migliori esperti in sicurezza della Nato, a turno bisognava in pratica cercare di difendere questo fantomatico Stato di Berylia da un attacco cyber incrociato, il fine quello di cercare di studiare le possibili difese ad un attacco di questo tipo.

Fabrizio Baiardi dell’Università di Pisa, ricorda che questa è stata la seconda partecipazione al progetto Locked Shield, confermando che: “Il nostro ruolo è stato di applicare gli strumenti dell’ambiente Haruspex per analizzare la rete informatica che era il ‘campo di battaglia’ di Berylia e di fornire alla squadra blu italiana le modifiche da apportare alla rete per renderla il più resistente possibile agli attacchi degli hacker del dream team NATO”.

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