Le sanguisughe: Utilizzate anche in medicina

Per fortuna la maggior parte di noi non ha mai visto da vicino una sanguisuga: basta già il nome a suscitare le paure più arcaiche, e le immagini di vecchi film di certo non aiutano ad averne meno paura.

Sicuramente tutti noi abbiamo visto usarle, negli stessi film ma anche abbiamo letto del loro uso su libri e trattati: per secoli infatti sono stati usati dalla medicina tradizionale.

Ma a cosa servivano essenzialmente?

Cominciamo subito col dire che le sanguisughe sono degli invertebrati che vivono nelle paludi e che incidono la pelle della vittima e ne succhiano via il sangue fino a che non sono sazie.

Un ottimo motivo per starne alla larga, quindi, ma allora perché i medici ne facevano largo uso?

In primis perché all’interno della bocca di questi invertebrati sono presenti dei dentelli in grado di incidere la pelle, ma la loro saliva contiene un anticoagulante ed un anestetico piuttosto potenti: in pratica non fanno provare dolore quando mordono.

E i benefici apportati dalle sanguisughe a livello medico dipendono proprio dalle sostanze contenute nella loro saliva: queste sono utili contro vene varicose, trombosi, mal di testa, dolori mestruali, eruzioni cutanee ma anche stiramenti e persino crampi muscolari.

Ma soprattutto le sanguisughe drenano e depurano il corpo umano: ogni loro morso corrisponde infatti ad una piccola perdita di sangue, a cui il nostro corpo risponde con una nuova produzione di sangue.

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