Mostra mondiale dei gatti, polemiche e petizioni online

A Roma, sabato 2 aprile dalle 10.30 alle 19.30 e domenica 3 aprile dalle 10.00 alle 19.00, si terrà la mostra felina internazionale “Mediterranean Winner Show“, presso l’ingresso Est, padiglione 3 della Nuova Fiera di Roma.

“Vieni, vedi, mici”, questo lo slogan dell’evento che vede due giorni di sfilate con oltre 800 esemplari felini provenienti da tutto il mondo, incontri con esperti, etologi, veterinari, giochi, seminari e la possibilità di compiere un’adozione del cuore, grazie all’area “Qua la zampa” si potrà trovare una famiglia ai gatti “di strada”, con la collaborazione dell’Arca onlus, che gestisce la colonia felina di Piramide.

Un evento con delle iniziative lodevoli, ma non potevano mancare le polemiche dei fondamentalisti animalisti male informati, i quali hanno già da giorni puntato il dito contro l’evento, dichiarando che i gatti presenti alla mostra saranno sfruttati solo per fini commerciali. Le proteste sono sfociate in mail e petizioni che definiscono il salone “dannoso per gli animali presentati come oggetti a fini di lucro, spingendo i visitatori all’acquisto di esemplari con pedigree con un danno inestimabile a tutti gli animali abbandonati”.

Una polemica incentrata sulle preoccupazioni per gli eventi che “mettono in mostra gli animali”:  “Io stessa partecipo volentieri a “sfilate” canine e feline amatoriali, dove gli animali, spesso simpaticissimi meticci, sembrano divertirsi quasi quanto gli orgogliosi proprietari. Altro sono, però, le esposizioni organizzate a scopo di lucro. Non credo che Fiera di Roma, ente pubblico, faccia distinzioni tra iniziative come queste e, che so, mostre di mobili. Malissimo. Quando si tratta di esseri senzienti, basterebbe un po’ più di sensibilità per dire no“, ha commentato Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana difesa animali e ambiente (Leidaa)

L’organizzatore del salone e anche del Supercat Show, Gianluca Guarino, si è detto stufo degli attacchi. Siamo sottoposti a duri controlli, c’è la Asl in fiera e un presidio veterinario che controlla ogni animale. Non è una vetrina di gatti con la targhetta del prezzo: da noi è vietata la vendita di qualunque esemplare e gli unici animali che possono lasciare il nostro padiglione sono quelli di strada”.

“Non mi sento di condannare eventi del genere, agiamo in mondi paralleli. Loro puntano sull’estetica, noi invece ci preoccupiamo delle necessità degli animali. C’è ben altro da combattere, a partire dai canili lager alla vivisezione”, ha commentato Carla Rocchi, presidente dell’Enpa.

Dalla parte dell’evento anche Matilde Talli, presidente dell’associazione Arca Onlus, che si occupa della colonia felina dei “Gatti della Piramide“: “Magari ce ne fosse una al mese di manifestazioni così: ogni volta riusciamo a fare tante adozioni. A queste esposizione si viene per ammirare il gatto di razza, ma ci si innamora di quello cieco o senza una zampa, succede sempre così. Ogni volta ci arrivano centinaia di mail tutte uguali, cambia solo la firma. Se siamo così preoccupati per il benessere degli animali, chiudiamo gli allevamenti piuttosto”, ha commentato.

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