Napoli, problema con San Gennaro: il sangue non si è sciolto

Eleonora Gitto

A Napoli c’è un problema con San Gennaro: il sangue non si è sciolto.

Forte preoccupazione nella comunità cristiana. Non si è ripetuto il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, e allora fioccano le supposizioni e le previsioni sui peggiori eventi.

Sta per dimettersi il Sindaco di Roma Virginia Raggi? Il Santo è arrabbiato con Luigi De Magistris per l’albero di Natale da un milione di euro voluto a Napoli dal Sindaco?

Non sappiamo, eppure non è affatto escluso che in questo mondo italiano sempre più turbolento, anche il rapporto con la divinità sia in crisi.

Come al solito, il mattino del 16 dicembre è stata aperta la famosa Cappella del Tesoro, dove ci sono le reliquie del Santo.

Seguono, come da prassi, le preghiere di incoraggiamento dei fedeli. Niente. Forse “faceva troppo freddo”, c’è chi dice.

Ma d’altro canto l’atmosfera si stava surriscaldando in ogni caso, poiché nei fedeli si riscontrava vera agitazione e preoccupazione. Anche qui nulla da fare, nonostante l’evidente aumento della temperatura.

L’ottimo Monsignor Vincenzo De Gregorio a un certo punto non ha potuto far altro che costatare che dalle 16 alle 19,15 il prodigio non si è compiuto. Niente miracolo.

Il Monsignore ha quindi rassicurato: “Non dobbiamo pensare a sciagure e disgrazie. Noi siamo uomini di fede e dobbiamo continuare a pregare”.

Intanto però si mormora che alcune telefonate al Comune di Roma e soprattutto di Napoli siano arrivate, per capire se tutto sia davvero a posto. Non si sa mai.

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