Netanyahu all’Onu attacca l’Iran

Eleonora Gitto

Netanyahu dal palco dell’Onu attacca l’Iran.

Il leader urla che l’Iran minaccia di eliminare il popolo israeliano e la risposta internazionale è stata un assoluto silenzio. Qualcuno dovrebbe ricordare a questo signore che lui urla solo quando si tratta del suo popolo.

Non rammentiamo Israele urlare o anche dire qualcosa di importante sulle innumerevoli altre tragedie che affliggono il nostro pianeta.

Dopo di che, il “signore” pretende che tutti si mobilitino quando è in pericolo Israele. Ammesso che sia in pericolo davvero.

Siamo insomma alle solite. Il plurimillenario piagnisteo degli Israeliani rischia di cadere un’altra volta nel vuoto, se Israele stesso non mostrerà quella maturità sul piano internazionale che richiede l’intelligenza politica e la capacità di relazionarsi con gli altri. E non solo contro gli altri.

Insomma, Israele non deve essere solo la vittima della Shoah, deve capire che per costruire il proprio futuro, e quello degli altri, va inserito nel contesto della comunità internazionale a pieno titolo.

Magari entrando a far parte dell’Europa. Cosa non impossibile, e altamente auspicabile.

Ma fin quando la “cultura del popolo eletto” non cambierà, lo stesso Israele non potrà mai pretendere a pieno titolo la solidarietà internazionale.

Perché come disse una volta Isaac Rabin, oltre a Israele, “esistono anche gli altri”.

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