Nicola Savino pronto a partire con Boss in incognito

Ancora qualche ora e partirà ufficialmente la quarta stagione di Boss in incognito: alla conduzione quest’anno Nicola Savino che racconterà le gesta dei ‘boss’, ciascuno protagonista di una puntata e tutti a capo di importanti realtà imprenditoriali, che hanno accettato la sfida di lavorare, sotto copertura, insieme ai dipendenti della loro società.

Le aziende di questa quarta stagione di Boss in incognito saranno quelle che producono olio extravergine d’oliva, uno degli alimenti più acquistati dagli italiani, ma anche la salsa di pomodoro, fino alle ceramiche e accessori per mobili.

Nella puntata di stasera 24 gennaio il capo è Guido di Stefano che insieme ai suoi fratelli ha fondato il “Maglificio Gran Sasso” che si occupa di maglieria e abbigliamento di alta gamma con inserti a mano.

«Il mio ruolo è più che altro quello di una didascalia, quello di essere un volto riconoscibile di Rai 2: così sai chi fai entrare nel salotto di casa. Poi c’è l’empatia, è tempo che io mostri altre sfumature: sono un padre di famiglia che la mattina accompagna la figlia in Vespa alla scuola pubblica, riesco a identificarmi nelle storie dei lavoratori che raccontiamo, con le loro difficoltà. Non nascondo di avere anche pianto», ha raccontato Savino a La Stampa.

Savino  però lo vedremo anche impegnato al DopoFestival, e anche su questa esperienza ha le idee ben chiare: «Seguiremo la traccia dello scorso anno. Noi siamo pronti e preparati, poi ogni puntata cambierà in base a ciò che succede all’Ariston. Ci saranno i giornalisti in studio, a volte mi metterò davanti ai cantanti a prendere le fucilate, altre lascerò che se le becchino loro. E ci sarà il grande imitatore Ubaldo Pantani in versione Roberto D’Agostino».

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