PD, bisogna andare avanti con la riforma della scuola

Nella mattinata di ieri il premier Matteo Renzi ha convocato una riunione a palazzo Chigi, e l’ordine del giorno è stato decidere come procedere sul fronte della riforma della scuola, in questo momento letteralmente bloccata da oltre 3000 emendamenti che sarebbe impossibile votare uno ad uno.

Il governo e il Pd, nel vertice convocato, hanno deciso di accelerare i tempi sulla riforma, con l’obiettivo di far approvare il testo dall’Aula del Senato nel più breve tempo possibile, e di portare così a casa le assunzioni dei 100mila precari.

«Da parte del governo e dei gruppi parlamentari c’è l’intenzione di andare avanti rapidamente, nei tempi previsti, anche per fare le assunzioni. Ci sarà un lavoro di miglioramento del testo al Senato, per fare tutto nel miglior modo possibile anche chiedendo la collaborazione dell’opposizione perché sulle assunzioni c’è un interesse comune», ha spiegato il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato al termine dell’incontro a palazzo Chigi.

Rosato ha poi sottolineato che : «Sul provvedimento ci può essere un confronto nel merito, perché con tremila emendamenti le assunzioni non si possono fare ma c’è solo la volontà di affossare il provvedimento».

Con il premier c’erano, tra gli altri, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, i capigruppo di Camera e Senato, Ettore Rosato e Luigi Zanda, il presidente della commissione Istruzione, Andrea Marcucci. Mancavano invece molti rappresentanti dell’opposizione, che non hanno affatto preso bene l’esclusione.

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