Pontedera, 18 enne incinta si lancia sotto il treno

Nelle scorse ore abbiamo celebrato la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, per ricordare quanto ancora c’è da fare per proteggere le donne, che troppo spesso sono ancora trattate come “sesso debole”, violentate, abusate, uccise.

Ma cosa vuol dire violenza? Un ceffone? Un calcio? Una spinta? Una imposizione? Non è violenza anche lasciare una donna sola, senza aiuto, senza prospettiva futura?

Probabilmente sì, se si considera l’epilogo di una triste storia che si è consumata a Pontedera: una 18 enne marocchina, incinta di 3 mesi, sentitasi abbandonata da tutti, ha preferito concludere la sua breve vita lanciandosi sotto un treno.

Alcuni testimoni avrebbero visto la ragazza venir fuori da un sottopassaggio della stazione per lanciarsi verso un convoglio in transito, un treno senza passeggeri che effettuava un trasferimento di servizio.

Il macchinista non ha potuto frenare in tempo.
Secondo quanto rivela “Il Tirreno”, i genitori della 18enne vivono a Montopoli Valdarno, sempre nel Pisano, e l’avrebbero respinta a causa della sua gravidanza.

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