Incredibile primo trapianto al mondo di pene e scroto
Pancreas intervento straordinario per salvare dal diabete ragazzo 19enne

Mentre negli ultimi anni è stata segnalata una serie di trapianti di pene ben riusciti, quest’ultimo intervento è stato il primo a ricostruire lo scroto, rendendolo molto più complesso e costoso rispetto alle procedure precedenti. Il destinatario, che desidera rimanere anonimo, ha detto che “si è sentito finalmente più normale” al risveglio dall’operazione, il trapianto completo è radicalmente diverso dalle procedure attuali, che vengono spesso utilizzate nella chirurgia transgender o per il trattamento di anomalie congenite ed utilizzano la pelle del paziente per costruire un pene.

Nel corpo maschile, il pene è certamente tra gli organi più sensibili ed esposto anche a problematiche di vario genere e gravità.

Da un punto di vista clinico è formato da tre parti: la base, cioè la parte attaccata alla parete addominale, l’asta e il glande, cioè la sommità di forma conica.

L’apertura dell’uretra, il tubicino che consente il passaggio dello sperma e dell’urina, si trova sulla sommità del glande. L’asta del pene è di forma cilindrica ed è costituita da tre camere interne, fatte di tessuto spugnoso ed erettile. Il tessuto contiene migliaia di corpi cavernosi, cavità che si riempiono di sangue quando si è eccitati, e con l’afflusso del sangue il pene si irrigidisce: l’erezione permette la penetrazione durante i rapporti.

Per quanto riguarda le infezioni a cui può andare incontro, la balanite è un’infiammazione della pelle che copre la sommità del pene. Un disturbo simile è la balanopostite, cioè l’infiammazione del glande e del frenulo. L’infiammazione cronica del glande e del prepuzio può causare lesioni che a loro volta provocano il restringimento del prepuzio (fimosi) e dell’uretra (il tubicino che permette all’urina di fuoriuscire dalla vescica). L’infiammazione può anche far gonfiare il frenulo e provocare quindi lesioni al pene.

La candida è un’infezione micotica (da funghi) che colpisce molto più frequentemente le donne, ma può essere causa di disturbi anche nell’uomo; è causata da un microrganismo che è comunemente presente sulla pelle (candida albicans), ma che in determinate condizioni può prendere il sopravvento e causare fastidiosi sintomi.

Riuscito primo trapianto di pene e scroto

Riuscito primo trapianto di pene e scroto

Il priapismo è un’erezione continua, spesso dolorosa, che può continuare per alcune ore o addirittura alcuni giorni. L’erezione in questo caso non è necessariamente connessa all’eccitazione e non viene meno a seguito dell’orgasmo. Si tratta di una condizione che deve essere gestita il prima possibile in ambiente ospedaliero, perchè se trascurata (per 24 ore o anche meno) può essere causa di danni permanenti, con possibile disfunzione erettile.

La fimosi è una condizione in cui il prepuzio (la pelle che ricopre l’asta del pene nella sua parte terminale) è talmente stretto che non è possibile ritrarlo per scoprire il glande. È molto comune tra i bambini, in cui è spesso congenita (ossia presente fin dalla nascita) e tende a risolversi spontaneamente nei primi anni di vita; è molto importante evitare di forzare il prepuzio, perchè farlo significa rischiare traumi dolorosi e inutili.

Il tumore del pene è invece una forma di cancro molto rara che si verifica quando cellule anomale presenti nel pene iniziano a dividersi e a proliferare in modo incontrollato. Colpisce in particolar modo uomini con più di 60 anni e, benchè rimanga poco diffuso, si è assistito negli ultimi decenni a un significativo aumento dei casi, forse da legare ai cambiamenti registrati in tema di pratiche e comportamenti sessuali.

A differenza di molti altri organi, anche complessi come cuore o reni, il pene, in caso di patologie molto gravi, non poteva essere trapiantato, almeno finora: è infatti appena arrivata notizia del primo trapianto al mondo di pene e scroto.

Un gruppo di medici della John Hopkins University del Maryland, negli Stati Uniti, ha realizzato il primo trapianto: l’operazione, effettuata il 26 marzo su un soldato reduce della guerra in Afghanistan, era stata annunciata qualche giorno fa ed è perfettamente riuscita. Il paziente aveva subito una “devastante ferita“, ma una volta completata la convalescenza “dovrebbe recuperare le funzioni sessuali e urinarie“, hanno riferito gli scienziati.

Sono stati eseguiti altri due trapianti di pene in passato, uno in Sud Africa nel 2014 e un altro al Massachusetts General Hospital di Boston nel 2016, ma quest’ultima operazione è stata la più complessa ed estesa fino a oggi. Mentre, infatti, gli altri due avevano coinvolto solo l’organo stesso, questo trapianto ha interessato anche lo scroto e parte del basso addome. Tanto che l’équipe di medici, composta da 9 chirurghi plastici e 2 chirurghi urologici, ha passato anni per prepararsi all’intervento chirurgico, esercitandosi su cadaveri e perfezionando le tecniche.

I testicoli del donatore tuttavia non sono stati trapiantati per ragioni etiche.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

Potrebbero interessarti

Vaccino antinfluenzale, ancora morti sospette: si va verso lo stop

Continua a mietere vittime il vaccino antinfluenzale che dovrebbe debellare il virus…

Trovata nuova causa del morbo di Alzheimer

Un recente studio ha scoperto una nuova causa che riguarda il morbo…

Tumore in sperimentazione vaccino per evitare le chemio

Ogni anno muoiono di cancro quasi 9 milioni di persone (per l’esattezza 8,8…

Sigarette, aumentate le vendite in Italia dopo 10 anni

Verrà celebrata proprio oggi, domenica 31 maggio, la giornata mondiale senza tabacco…