Salvatore Esposito non è solo Genny Savastano

Redazione

Oggi è diventato praticamente un mito grazie alla serie tv “Gomorra” liberamente tratta dal libro di Roberto Saviano.

Salvatore Esposito nato a Mugnano di Napoli il 2 febbraio 1986, è un attore vero, un attore che oggi è legato molto al personaggio di Genny Savastano, figlio del boss ucciso nell’ultimo episodio della seconda serie di Gomorra.

Ma sono in molti, forse, a non sapere le sue origini di attore vero, la sua passione per il cinema già da bambino poi cresciuta da ragazzo quando, frequentando la scuola di Cinema, ha capito che la sua strada era proprio quella della recitazione.

Salvatore si trasferisce a Roma e prende parte, nel 2013, alla sua prima vera esperienza cinematografica con la serie tv “Il clan dei camorristi” accanto a Stefano Accorsi e Massimiliano Gallo, nel 2015 arriva “La dolce arte di esistere” per la regia di Pietro Reggiani.

Comincia nel 2014 la sua esperienza nella serie tv “Gomorra” durante la quale, nel 2016, partecipa alla pellicola diretta da Gabriele Mainetti “Lo chiamavano Jeeg Robot” recitando accanto a Claudio Santamaria, nel ruolo di “Vincenzo”.

Sempre nel 2016 partecipa al film “Zeta” diretto da Cosimo Alemà interpretando “Sante”, apprezzato dai tantissimi fan, oggi Salvatore Esposito si è affermato come attore a tutti gli effetti, noi, così come tutti gli appassionati, siamo certamente curiosi dei futuri progetti, certi che quel “bellissimo viaggio”, come lui stesso lo ha definito sulla sua pagina ufficiale, di Gomorra, sia solo l’inizio di una bellissima avventura.

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