Sesso orale, favorisce l’insorgere di tumori alla gola

VEB

La notizia è di quella che non fa certamente piacere a nessuno, se non forse ai più puritani: se la scoperta venisse supportata da altri dati a sostegno, frutto di altre ricerche dello stesso genere, dovremmo dire addio al sesso orale.

Da tempo è noto che i rapporti orali contribuiscono ad aumentare il rischio di tumore, ma l’ultima ricerca in questa direzione, promossa dall’Albert Einstein College of Medicine di New York e pubblicata su Jama Oncology, quantifica direttamente questo legame, chiamando in causa il papilloma virus (HPV), responsabile di una larga parte dei tumori orofaringei.

Sottoponendo lo studio ad un numero di persone, che era solito praticare questo tipo di prestazione, i ricercatori hanno potuto analizzare che, per 4 anni, in alcuni dei partecipanti è stato individuato il virus HPV, ovvero il papilloma umano. Si tratta di un’infezione piuttosto diffusa tra gli uomini e le donne che, se trascurata, può generare importanti forme tumorali. Nel caso della ricerca, gli studiosi sono riusciti a dimostrare che, in ben 132 casi, si sono registrati tumori alla gola e alla testa.

L’infezione da papilloma virus (HPV) gioca un ruolo cruciale nello sviluppo del tumore della cervice uterina e oggi si ritiene che svolga un ruolo importante anche nell’eziopatogenesi dei tumori del cavo orale e dell’orofaringe.

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