T2 Trainspotting, il film cult di Danny Boyle 20 anni dopo

Eleonora Gitto

Il regista Danny Boyle dopo 20 anni ci propone T2 Trainspotting, il seguito del suo film cult del 1996.

20 anni dopo arriva il sequel di Trainspotting che il regista ha girato con gli stessi attori di allora, quasi a voler sottolineare che il trascorrere del tempo cambia molte cose ma tante altre le lascia inalterate.

Mark Renton (Ewan McGregor) torna in quel posto che per lui è “casa” e ad aspettarlo ci sono Spud (Ewen Bremner), Sick Boy (Jonny Lee Miller), e Begbie (Robert Carlyle).

Oltre ai personaggi si ritrovano nella pellicola anche altri protagonisti che riconosciamo bene: il dolore, la gioia, l’odio, l’amicizia, la vendetta, l’amore, il desiderio, la paura e il rimpianto.

Ma che reunion sarebbe senza l’eroina, l’autodistruzione e l’aria minacciosa di morte?

Il nuovo film di Danny Boyle arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 23 febbraio.

Il regista, che si trova a Roma per promuovere la pellicola, ha spiegato: “Gli attori hanno accettato subito di partecipare al sequel avevano fame, avevano il fuoco dentro e tanta voglia di tornare a lavorare insieme. Quell’esperienza fu la prima per tutti e, come nella storia del film, anche per loro e per me era bello fare un salto nel tempo”.

Il film si ispira solo al secondo romanzo di Irwine Welsh “Porno” che, a detta di Boyle, “a differenza del primo, quel romanzo non è un capolavoro”.

“T2 Trainspotting, infatti, parla sempre di dipendenza ma questa volta non dalla droga ma dal passato. Quel passato che impedisce ai quattro amici di crescere.

“Il loro – racconta il regista – è un problema comune a noi maschi che, a differenza delle femmine, non accettiamo il tempo che passa. Non siamo più giovani ma tendiamo a restare attaccati ai tempi passati, cosa che si risolve solo quando si completa il cerchio del tempo: per questo nonni e nipoti vanno d’accordo”.

C’è una frase del film, presa dal romanzo, che è ripetuta ossessivamente: si comincia con un’occasione e si finisce con un tradimento.

“E’ una frase che si pone a un metalivello e ha a che fare con i rapporti umani: capita a tutti di aver avuto qualche opportunità nella vita che poi è scaturita in un tradimento”.

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