Tatuaggi, rimuoverli è possibile ma non del tutto ed è doloroso

Ormai da diversi anni vanno di gran moda tra i giovani, ma non solo, i piercing e i tatuaggi. C’è chi decide di tatuare sulla propria pelle una data importante, oppure un nome importante oppure ancora una semplice immagine o un simbolo che ricordi qualcosa o qualcuno o semplicemente perché l’immagine in questione piace. Ma talvolta, non si pensa al dopo, non si pensa che presto potrebbe stufarci o potrebbe intralciare i nostri progetti futuri. Lo si fa con spensieratezza e spesso, molti, decidono di cancellare dalla propria pelle quel segno indelebile.

“Togliere un tatuaggio è molto più difficile che farlo, e non sempre è possibile riuscirci. I tatuaggi si fanno spesso da giovani senza pensare che è un segno che ci accompagnerà per sempre. Molti si stufano, cambiano gusti e passioni e quindi decidono di cancellare il disegno o la scritta. Alcuni lo fanno per lavoro: non avere tatuaggi o piercing è obbligatorio per chi decide di entrare nell’esercito o corpi di polizia, carabinieri, finanza”, ha dichiarato il chirurgo plastico Luca Siliprandi vice presidente dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe).

Ciò che in molti non sanno è che comunque, nonostante si possa ricorrere al laser per eliminare un tatuaggio, quest’ultimo non scomparirà mai del tutto ma al contrario verrà sbiadito e rimarrà l’alone. Inoltre bisogna stare attenti a rivolgersi ad un professionista serio ed affidabile e calcolare bene il periodo dell’anno in cui farlo in quanto a seconda della grandezza del tatuaggio servirà più o meno tempo per eliminarlo. Inoltre più la pelle è scura e più sarà difficile rimuoverlo e va comunque precisato che il trattamento è piuttosto doloroso.

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