Testing week, l’importanza di sapere di essere sieropositivi

Come dovremmo sapere tutti, con AIDS (Acquired Immuno-Deficency Syndrome) si indica la sindrome da immunodeficienza acquisita, manifestazione conclamata della malattia, mentre con sieropositività si indica la fase che fa seguito all’infezione primaria, un periodo più o meno lungo di latenza clinica, senza manifestazioni patologiche, durante il quale  comunque si verifica una progressiva replicazione virale, una riduzione progressiva del numero dei linfociti CD4+ ed il progressivo deterioramento del sistema immunitario.

Questa “fase grigia” può durare anche per tutta la vita, anzi, con l’arrivo delle terapie antiretrovirali che riescono ad evitare il manifestarsi dell’Aids conclamato, la condizione di persona sieropositiva ma non in Aids conclamato è diventata più la norma che l’eccezione.

Un’infezione con il virus HIV è inguaribile ma grazie alle terapie mediche oggi possibili l’aspettativa di vita delle persone sieropositive è analoga a quella del resto della popolazione. L’importante in questo caso è farsi controllare regolarmente da uno specialista HIV, di modo da iniziare per tempo la terapia antiretrovirale.

La persona sieropositiva non presenta nessuna evidenza esteriore della presenza del virus nel proprio organismo. Da qui la necessità della  prevenzione: la persona sieropositiva che ha rapporti sessuali non protetti può infettare il partner e può anche peggiorare la propria situazione reinfettandosi (superinfezione)  con un virus diverso dal proprio, magari resistente a diversi farmaci.

L’infezione da Hiv non può essere diagnosticata attraverso i sintomi né attraverso le comuni analisi del sangue. L’unico modo per accertare l’infezione è quello di sottoporsi al test per l’Hiv. L’esito del test è positivo se viene riscontrata l’infezione da Hiv (sieropositività all’Hiv). L’esito è negativo se non viene riscontrata l’infezione da Hiv (sieronegatività all’Hiv).

Eppure, nonostante l’importanza della diagnosi precoce, cala il numero di diagnosi: nel 2015 erano stati registrati 58 nuovi casi di Hiv, lo scorso anno 54. Ma non è il caso di festeggiare.

“Resta – spiega Brunella Mocci, presidente della sezione cagliaritana della Lila (Lega italiana per la lotta contro l’Aids) – però il problema che il quadro non può essere considerato completo dal momento che l’obbligo di registrazione è solo per le strutture pubbliche e non per i laboratori privati”. Dunque, tanti casi restano nascosti. “C’è un dato che fa riflettere: il 40 per cento delle nuove diagnosi è stato fatto su persone in stato di Aids conclamato”. Questo significa che sono state contagiate dieci, dodici anni prima e si sono rese conto solo casualmente di essere malate.

Secondo “Hiv in Europe”, tra i due milioni e mezzo di persone con HIV stimate in Europa, almeno una su tre (in Italia, secondo altre stime, una su 4) non è a conoscenza del proprio stato e metà delle diagnosi arriva con grande ritardo rispetto al momento in cui si è contratto il virus (late presenters), spesso quando si è già in fase di AIDS conclamata e dunque quando l’organismo è già gravemente compromesso. Questo fenomeno ha costi sociali e sanitari altissimi poiché ritarda l’accesso alle terapie ART, ne compromette l’efficacia e aumenta il rischio che il virus possa essere inconsapevolmente trasmesso ad altre persone.

LILA, in ben nove città, rafforzerà l’offerta di test rapidi anonimi e gratuiti. L’iniziativa, che coinvolge oltre 500 organizzazioni in 53 paesi europei, rappresenta uno dei più importanti eventi mondiali sul fronte della prevenzione e della salute pubblica.

Slogan dell’edizione di quest’anno: “Test. Treat. Prevent”, Test-Terapie-Prevenzione: tre azioni fondamentali per contenere e sconfiggere queste infezioni. Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è dunque sicuramente quello di incoraggiare le persone ad accedere ai test ma anche quello di spingere istituzioni e servizi pubblici a migliorarne e incrementarne le opportunità di accesso.

1 comment
  1. Buongiorno Angela,
    in occasione del trentennale di LILA nazionale, vorremmo ricordare che il numero 45517 è attivo fino al 2 dicembre per chi volesse donare. È possibile inserire nella notizia? GRAZIE

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