Ti guardo, per la festa del papà il film di Vigas

Eleonora Gitto

Ti guardo di Lorenzo Vigas parla dei drammi genitoriali e delle conseguenze sulla psiche della mancanza del padre. Ecco perché ne parliamo oggi, 19 marzo, giorno della festa del papà.

Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il film di Lorenzo Vigas Desde Allà, in italiano Ti guardo, si è aggiudicato il Leone d’Oro.

“Dal mio corto – spiega Vigas – a oggi ho studiato a fondo le conseguenze dei traumi genitoriali e Ti Guardo esplora quei sentimenti da un altro punto di vista: la relazione tra i due protagonisti scaturisce dalla mancanza del padre per entrambi e tutti questi elementi danno la composizione psicologica del film”.

Nel film si parla di Armando e di Edler. Un signore di mezza età il primo, un giovane il secondo. Fra i due si stabilisce una relazione ambigua.

Armando vive nella sua beata solitudine guardando gli altri da lontano. Ha difficoltà a integrarsi e a interagire con il prossimo.

L’incontro con Elder, capo di una banda di teppistelli, cambierà la sua vita e quella del giovane compagno.

Il tema che affronta Vigas è quello della mancanza di una figura di riferimento che in Ti Guardo spiega il legame forte e, ai più, incomprensibile che si crea tra Armando ed Elder.

Armando è interpretato da Alfredo Castro. “Sapevo che era perfetto per il ruolo di Armando”, spiega il regista.

“Alfredo ha una ricchezza emotiva incredibile e riesce a trattenere tutte le sue emozioni, esattamente ciò̀ che cercavo”.

L’esordiente Luis Silva, invece, veste i panni di Elder. Silva a soli 19 anni ha è riuscito a convincere tutti, regista, critica e pubblico.

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