Tony Bennett ossessionato: Non ho salvato Amy Winehouse

Nell’ultimo periodo della sua vita sono stati molto vicini e si è creata un’amicizia professionale tra la stella Tony Bennett e la compianta Amy Winehouse.

In questo periodo di tempo, dalla morte della cantante, proprio Tony Bennett, oggi 90enne, ha più volte rivelato di essere ossessionato dal rimorso per non essere riuscito a salvare Amy e ha cercare di consigliarla per il meglio.

La morte di Amy Winehouse in un primo momento è stata archiviata senza motivazioni ufficiali, solo successivamente l’autopsia rilevò la presenza di alcol nel sangue della cantante, una presenza di cinque volte quella consentita per mettersi alla guida.

Fu lo stesso Tony Bennet a dichiarare: “Era sotto stress, in difficoltà perché aveva una serie di impegni e non riusciva a stare al passo, la gente credeva si trattasse di problemi di droga ma non era quello, il problema era molto probabilmente l’alcol”.

Oggi Bennet rivela che Amy era una cantante affascinante che lo aveva considerato come uno dei suoi idoli, ancora oggi il cantante continua a porsi delle domande e ha rimuginare su quel rapporto di amicizia che avrebbe potuto salvare la vita alla cantante.

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