Tumore dell’esofago, attenzione al tè bollente

Il tumore all’esofago è una neoplasia poco diffusa, ma molto aggressiva, che colpisce le cellule che rivestono la superficie interna dell’esofago.

A seconda del tessuto da cui prende origine, si distinguono due tipi di tumore: il carcinoma a cellule squamose (squamocellulare o spinocellulare), che si sviluppa di solito nella parte superiore e centrale del canale a carico delle cellule di rivestimento, è il più comune e rappresenta il 60% dei tumori esofagei; l’adenocarcinoma, che origina dalle ghiandole della mucosa e inizia più di frequente nell’ultimo tratto, vicino alla giunzione con lo stomaco (terzo inferiore).

L’adenocarcinoma può originare anche da isole di mucosa gastrica fuori sede o da ghiandole del cardias o della sottomucosa esofagea: questo tipo di neoplasia costituisce circa il 30% dei tumori esofagei.

In fase iniziale, la malattia non si presenta con dei sintomi chiari e la diagnosi è frutto magari di programmi di screening, di follow-up dell’esofago di Barrett in sorveglianza endoscopica, per diagnostica fatta per altri motivi.

Quando il tumore è invece in fase avanzata, la difficoltà a deglutire e a far procedere il bolo alimentare nelle vie digestive superiori, la disfagia, è il sintomo cardine. Rigurgito e scialorrea (rigurgito di saliva che non procede in senso anterogrado per l’ostruzione esofagea) sono i sintomi più comuni quando la massa determina un restringimento del lume esofageo e quindi un ostacolo al transito.

Tumore dell’esofago, attenzione al tè bollente

Tumore esofago attenzione al te bollente

I tumori sono malattie multifattoriali e, anche nel caso dell’esofago, le cause possono essere genetiche o legate allo stile di vita. Tra i fattori genetici, si riconosce una maggiore incidenza del tumore (nella forma squamocellulare) nelle persone affette da tilosi palmare e plantare.

Quanto agli stili di vita, il consumo di alcol e tabacco rappresenta il fattore di rischio più rilevante. Le persone che consumano fumo e alcol assieme hanno una probabilità considerevolmente più alta rispetto alla popolazione generale.

Ma a quanto pare c’è un’altra abitudine che potrebbe rappresentare un grave rischio: bere spesso tè troppo caldo potrebbe aumentare il rischio di cancro all’esofago.

L’associazione non è nuova, ma lo studio che arriva a queste conclusioni, appena pubblicato negli Annals of international Medicine, è il più grande mai fatto nel suo genere e ha studiato quasi 500 mila persone.

I ricercatori hanno infatti concluso che bere tè caldo o bollente è associato a un aumento da due a cinque volte del tumore all’esofago, ma solo nelle persone che fumano e bevono alcolici.

Nello specifico, i ricercatori del National Natural Science Foundation of China, hanno seguito i progressi di quasi mezzo milione di partecipanti di età compresa fra i 30 e i 79 anni. La durata del lavoro è stata di circa nove anni.

«Rispetto ai partecipanti che bevevano il tè meno di una volta a settimana e consumavano meno di 15 g di alcol al giorno, quelli che bevevano il tè caldo e 15g o più di alcol al giorno hanno avuto il maggior rischio di cancro all’esofago», hanno dichiarato i ricercatori.

Gli esperti comunque hanno suggerito alle persone di non creare falsi allarmismi e di non temere il consumo di tè (o caffè). Anche perché, generalmente, nei paesi occidentali non si ha l’abitudine di bere il tè eccessivamente caldo.

Non dimentichiamo, inoltre, che finora sono stati dimostrati molteplici benefici di questa bevanda e si attende con ansia l’esito di un’altra ricerca, quella degli scienziati di Bristol e Oxford concentrata a scoprire se davvero il té verde può aiutare a ridurre il rischio di ammalarsi di cancro alla prostata.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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