UFO, a Hessdalen fotografato un oggetto strano: che cosa sarà?
UFO, a Hessdalen fotografato un oggetto strano: che cosa sarà?

A Hessdalen è stato fotografato un Ufo un po’ strano: cosa sarà?

A volte viene da pensare che gli Ufo esistono nella misura in cui esistono le macchine fotografiche con gli obiettivi sporchi.

Ci fosse una volta che è fatta una bella fotografia limpida, pulita, non sfuocata con una bella astronave in primo piano, senza ritocchi di sorta con Photoshop, ovviamente.

E ci fosse una volta che viene fotografato in primo piano un bell’alieno con tanto di famiglia al seguito.

Gli incontri ravvicinati del terzo tipo, in questo mondo, insomma, non esistono.

Tranne che nei racconti di coloro che dicono di essere stati rapiti dagli extraterrestri, portati sulle loro astronavi, analizzati e poi rilasciati senza eccessivi danni.

L’importante è il livello di convinzione dell’aspirante ufologo, e le sue spiegazioni.

Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di visionari, di affabulatori, di millantatori, di cretini cui piace giocare, di mitomani.

Ma c’è qualche caso degno di essere preso in considerazione? Dicono di sì: oggi gli alieni vanno nuovamente di moda, e allora bisogna andare a caccia di ufo.

Facciamolo anche noi, cercando qualche notizia di un certo rilievo.

Per esempio, qualche giorno fa si è parlato con una certa insistenza di un fenomeno luminoso anomalo comparso in cielo, ripreso addirittura da un gruppo di scienziati dell’Ostfold University College.

La fotografia era stata fatta in realtà tempo fa e presentata al Congresso di Geoscienze di Vienna il giorno 25 aprile 2017.

La ripresa era stata fatta un paio di anni addietro nei cieli di Skarvan, nella famosa valle di Hessdalen che si trova nella Norvegia centrale.

La camera utilizzata per la ripresa è definita iperspettrale, cioè lavora su diverse frequenze dello spettro elettromagnetico effettuando più riprese nello stesso momento e poi fornendo un’immagine finale composita.

La velocità dell’otturatore in questo caso era regolata su 5 secondi.

Comunque, uno di questi ricercatori ha affermato di aver ripreso una sorta di sfera incandescente a circa 100 metri di distanza, la quale poi ha cominciato a illuminare il terreno sottostante.

Francamente, abbiamo visto la foto, e tutto quello che siamo riusciti a distinguere, era una pallina bianca, con un paio di chiari riflessi colorati sull’obiettivo.

Sullo sfondo c’erano delle nuvole e qualche stella, che si distingueva a causa del tempo di esposizione abbastanza lungo.

Dopo di che, lavorare con la fantasia non è difficile. A volte queste situazioni si chiamano autosuggestione.

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