Un padre, una figlia, sogni e miserie nel film di Christian Mungiu

Eleonora Gitto

Sarà nelle sale italiane dal 30 agosto 2016 il film “Un padre, una figlia” di Christian Mungiu.

Il regista rumeno in questo film, molto apprezzato al Festival di Cannes 2016 dove “Un padre, una figlia” ha vinto ex aequo con Olivier Assayas (Personal Shopper) il premio per la migliore regia, in quest’opera fa una interessante indagine psicologica.

Impossibile per lo spettatore non rimanere coinvolti dalla storia.
Lui, Romeo Aldea (Adrian Titieni) è il padre.

Lei, Eliza, è la figlia. Medico 49enne lui, promettente studentessa lei.

I due vivono in Transilvania. Romeo ha un sogno: Vuole che Eliza prosegua i suoi studi all’estero.

Eliza è molto brava a scuola perciò il sogno del padre dovrebbe realizzarsi.

La ragazza vince una borsa di studio per studiare psicologia nel Regno Unito.

Purtroppo, il destino a volte gioca brutti scherzi, così accade che il giorno prima dell’esame di ammissione Eliza subisce una brutta aggressione.

Che ne sarà del suo futuro? Toccherà a Romeo decidere in che modo risolvere la situazione.

Ci sono diversi mondi possibili. Sceglierà quello che non sconvolge quei principi che ha sempre insegnato alla figlia, oppure cercherà la strada del compromesso, delle piccole miserie umane, dell’illegalità?

Nel cast Vlad Ivanov, Maria-Victoria Dragus,Ioachim Ciobanu e Adrian Titieni. Distribuito dalla Bim Distribuzione, il film è prodotto da Les Films du Fleuve, Mobra Films, Romanian Film Board (C.N.C.).

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