Tempo, per i diplomati 2015, di affrontare i test di ingresso negli atenei che hanno scelto: a settembre sarà definitiva la lista di coloro che saranno ammessi ad almeno un corso di laurea ad accesso programmato.
Ma in che modo i 18 enni italiani scelgono la facoltà da intraprendere? Come scelgono con sicurezza quale mestiere vorranno poi fare da “grandi”?
Skuola.net ha intervistato più di 1500 prossime matricole: l’interesse per la materia non è più determinante per la scelta del corso di laurea, almeno per una buona fetta di coloro che diventeranno medici, infermieri, ingegneri e così via. Solo circa la metà si dice mosso in prevalenza dal cuore. Uno su 3, invece, confessa di voler intraprendere un corso di studi a numero chiuso per le prospettive lavorative o di guadagno, sulla carta più promettenti di quelle che offre un corso di laurea ad accesso libero.
Ben 1 ragazzo su 2 affronterà poi più di un test di ingresso, per essere certi di non rimanere esclusi, ed essere costretti a frequentare corsi ad accesso libero.
La ricerca mette in luce come esistono ancora evidentemente lauree “da ragazza” e “da ragazzo”. Sono soprattutto donne coloro che dichiarano di voler sostenere il test di Scienze della formazione Primaria e delle Professioni Sanitarie, mentre i ragazzi compongono gran parte di coloro che hanno scelto Ingegneria ed Economia.
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