Usa, le sanzioni per ora non toccano l’Italia

Non ci possiamo cullare sugli allora, dato che l’unica certezza riguarda solo i prossimi sei mesi, ma per ora si può tirare un sospiro di sollievo:

l’Italia è tra gli otto Paesi esentati temporaneamente dal rispetto delle sanzioni all’Iran. Ad annunciarlo è stato il segretario di Stato americano Mike Pompeo.

La situazione però è incandescente: entro sei mesi, salvo proroghe concesse dal segretario di Stato Usa, le importazioni iraniane dovranno essere azzerate.

Se si calcola che ben il 12% delle nostre importazioni proviene dall’Iran, si capisce bene come Roma debba trovare il modo di compensare l’ammanco di forniture: sceglierà di rivolgersi all’Azerbaijan, che già ci vende 7,8 milioni di tonnellate, all’Arabia Saudita (4,9), alla Russia (3,5), oppure agli Stati Uniti (1,2)?

Per di più si rischia anche che la tensione tra Iran e Usa sfoci in un conflitto ben più grave.

“Siamo come in una guerra”, avverte il presidente iraniano Hassan Rohani. “Non penso che nella storia americana ci sia mai stato qualcuno alla Casa Bianca che abbia violato a tal punto il diritto e le convenzioni internazionali”, denuncia Rohani, che minaccia di spezzare la sorta di embargo voluto dall’attuale amministrazione Usa:

“Aggireremo queste sanzioni illegali e ingiuste” e l’Iran “venderà il suo petrolio” nonostante il tentativo degli Usa di ridurne l’esportazione a zero, promette il leader iraniano.

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