Vaccini: in Australia negano il visto al NoVax più famoso del mondo
Vaccini in Australia negano il visto al NoVax più famoso del mondo

Vaccini, attenzione:  in Australia negano il visto a Kent Heckenlively, il “pericoloso” NoVax più famoso al mondo.

Ancora polemiche, stavolta a livello mondiale, su questa storia dei vaccini, e su certi personaggi che di ragionare non ne vogliono sapere.

Nonostante la questione sia stata approfonditamente sviscerata sotto il profilo medico-scientifico, e nonostante ci siano state delle prese di posizione precise e incontrovertibili dei massimi organismi mondiali in materia, compresa l’OMS, molti continuano a pensare che i vaccini non servano, e che anzi, facciano più male che bene.

I NoVax cercano di fare proseliti un po’ ovunque, non solamente in Italia. Fra questi c’è anche chi si definisce immodestamente il NoVax più famoso al mondo, e ne va fiero.

Questo signore, che si definisce anche scrittore, si chiama Kent Heckenlively, e stava accingendosi a fare un viaggio in Australia per propalare le sue strambe tesi antiscientifiche, ma le cose non sono andate come aveva preventivato.

Heckenlively aveva organizzato una serie di conferenze per spiegare la sua contrarietà ai vaccini e chiedere una sospensione di 5 anni delle profilassi.

Senonché il signore, che evidentemente si era fatto prima una bella pubblicità, non ha incontrato propriamente il favore delle autorità australiane, le quali, tramite il Ministro all’Immigrazione Peter Dutton, così si sono espresse: “Per me è chiaro che non è nel nostro interesse nazionale che egli venga qui”. Il Ministro sostiene che gli AntiVax sono individui pericolosi, e come tali devono essere trattati.

Il signor Kent, avvocato e insegnante di scienze, sostiene invece nei suoi scritti che vi sia una correlazione certa fra vaccini e autismo, dato più volte smentito dalla comunità scientifica internazionale.

Dal canto suo, al contrario, dall’inizio dell’anno il governo australiano sta alzando il livello di guardia sulle malattie infettive, emanando norme molto più stringenti sull’obbligatorietà delle vaccinazioni.

Tra l’altro, nel mese di luglio le stesse autorità australiane avevano negato il visto di ingresso ad altri esponenti NoVax, due attiviste, l’americana Suzanne Humphreys e l’inglese Polly Tommey. Ambedue le signore sostengono, come Heckenlively, che le vaccinazioni generino casi di autismo.

In Italia, come noto, uno dei primi sostenitori della dannosità dei vaccini è stato il comico Beppe Grillo, il quale pensa che siano solo un grande regalo alle case farmaceutiche.

Ma tutto sommato ha fatto bene a sollevare il problema, perché da qualche mese anche il Ministero della Salute ha alzato il livello di guardia sulle vaccinazioni, col ben noto decreto Lorenzin. Non tutto il male vien per nuocere.

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