Venezia, “Mother!” è stato fischiato dalla critica

Ben poche pellicole erano attese come questa, e forse proprio per questo il flop è stato ancora più clamoroso: sono infatti arrivati addirittura i fischi alla Mostra del cinema di Venezia per “Mother!” di Darren Aronofsky, regista che vinse il Leone d’oro nel 2008 con The Wrestler.

La pellicola, per usare una delle definizioni più benevole, è un ‘pastiche’ tra demoniaco e horror à la “Rosemary’s baby”, con la storia di una coppia – lo scrittore interpretato da Javier Bardem e la moglie, Jennifer Lawrence – che vive in una bellissima casa di campagna, un piccolo paradiso che va in frantumi dopo l’arrivo di due ospiti inattesi, interpretati da Ed Harris e Michelle Pfeiffer.

La storia prende strade eccentriche e, a tratti, incomprensibili fino a porre domande sul senso della creazione artistica, della fama, del bisogno di trovare guide spirituali. Sul senso della vita. Interrogativi a cui, alla prima proiezione stampa, hanno risposto molti buu e fischi.

Per fortuna il regista sembra averla presa con filosofia: “Con i film è sempre una questione di gusti. Forse a qualcuno Mother! è anche piaciuto. “Mother!” è una specie di corsa sulle montagne russe e non tutti sono disposti ad andare sulle montagne russe” .

Del resto il regista americano ha raccontato la nascita di questo film come un vero e proprio colpo di fulmine: “L’ho scritto di getto in soli cinque giorni” e questo per dare una risposta “a tutto quello che di orribile sta succedendo nel mondo e verso cui non possiamo fare nulla”.

Per fortuna parole di apprezzamento per lui sono arrivate da Michelle Pfeiffer: “Sono una grande fan di Darren, desideravo veramente lavorare con lui, e lavorare con questi attori è stata un’opportunità incredibile. Ho letto la sceneggiatura e mi sono un po’ spaventata all’idea di interpretare questo ruolo. Era molto rischioso ma ho sentito che con lui eravamo in ottime mani. Il Cigno nero è uno dei miei film preferiti”.

Ad illuminare la sala stampa c’era anche Jennifer Lawrence, in abito lungo di pizzo nero, che nonostante le critiche, ha apprezzato il suo personaggio:  “Mi sono divertita a interpretare questo ruolo che è molto lontano da me – dice -. Chiaramente la casa è solo una metafora, un posto dove, non a caso, cammino a piedi nudi”.

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