Visco, crisi nasce dall’incapacità di reagire al cambiamento

Un mea culpa quello che arriva dal Festival dell’Economia di Trento, e arriva nientemeno che dal governatore della Banca D’Italia, Ignazio Visco.

Interrogato sulle possibilità di ripartenza dell’Italia, ha così dichiarato: “la crisi globale e finanziaria è il punto di partenza per andare a investigare cosa non è andato: gli errori sono di tutti. La crisi finanziaria non è il punto di svolta, buona parte di ciò che ha avuto luogo negli ultimi dieci anni in realtà da tempo stavano maturando”.

«Bisogna premettere che l’Italia da più di 20 anni non cresce. L’economia italiana – ha sottolineato – ha cominciato a soffrire alla fine degli anni ‘60. Crisi sempre risolte con la valvola di sfogo del cambio e con la capacità degli italiani di industriarsi», ha spiegato Visco, per cui la causa dell’ultima crisi «sta nell’incapacità di reagire al cambiamento, e riguarda sia i cittadini che le imprese».

Premesso ciò, il Governatore ha sottolineato l’importanza del capitale sociale: “fino ad oggi è stato investito poco perchè c’è un rendimento differito nel tempo. – ha aggiunto – Bisogna fare uno sforzo e pensare ai benefici anche per quando non si sarà più al Governo”.

Il numero uno di Bankitalia ha poi ricordato anche che in Italia «non abbiamo un alto debito privato, ma abbiamo un alto debito sovrano»: l’errore è stato che «non abbiamo abbassato il debito quando si poteva».

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