Yemen, inarrestabile l’emergenza colera

Numeri da far accapponare la pelle, eppure l’epidemia è inarrestabile e i casi continuano a moltiplicarsi, giorno dopo giorno, ora dopo ora, in un’emergenza senza fine.

A lanciare l’allarme di quello che definisce ‘una catastrofe’ umanitaria è il Comitato internazionale della Croce Rossa(ICRC) e di Medici Senza Frontiere: potrebbe raggiungere la cifra di un milione entro la fine dell’anno il numero delle vittime per colera in Yemen.

Ad oggi sono stati registrati 750.000 casi sospetti di colera, con 2.119 morti, ma i numeri sono destinata a salire vertiginosamente.

La situazione nel Paese, stremato da due anni di bombardamenti aerei indiscriminati della coalizione araba guidata dall’Arabia saudita,  diventa sempre più drammatica e l’allarme odierno va ad aggiungersi a quello lanciato, già a giugno, da molte organizzazioni umanitarie, che avevano definito quella dello Yemen “la peggiore epidemia al mondo”.

Del resto, in Yemen, i combattimenti hanno distrutto i sistemi igienici e idrici, innescando l’epidemia di colera. Oltre metà delle strutture sanitarie non è operativa e circa 15 milioni di persone non hanno accesso a flussi di acqua sicura.

Inoltre molti yemeniti vivono in zone rurali, lontano dalle città dove gli ospedali sono ancora aperti: molte delle vittime del colera sono dunque morti senza assistenza sanitaria.

Se poi si aggiunge l’aumento della malnutrizione, che ha reso particolarmente vulnerabili i bambini, che sono il numero più consistente di vittime, si capisce come urge una mobilitazione seria e massiccia, per fermare il dilagare dell’epidemia.

“La situazione è evoluta in un modo assolutamente drammatico – ha detto Alexandre Faite, capo della delegazione della Croce Rossa in Yemen – Penso che siamo vicini alla catastrofe”.

L’Unicef e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno lanciato più di un appello alle autorità dello Yemen affinché intensifichino i loro sforzi per impedire un’ulteriore diffusione dell’epidemia.

Eppure, ad oggi, appelli e allarmi si ripetono ormai uguali a se stessi senza che si intervenga.

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