Yogurt, attenzione ai vasetti che lo contengono

Comunemente, quando pensiamo ai batteri, li vediamo necessariamente come agenti patogeni, quelli che, per capirci, sono responsabili dei nostri malanni, dai più superficiali come il raffreddore ai più gravi.

Eppure ci sono anche numerosissimi batteri che invece sono benefici, ed anzi sono elementi essenziali di alcuni cibi che consumiamo quotidianamente.

Uno per tutti, lo yogurt: lo sapete che in ogni vasetto ci sono milioni di batteri?

Lo yogurt si ottiene infatti mediante l’aggiunta al latte di microrganismi specifici, il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus. Questi batteri si riproducono velocemente e, così facendo, aumentano il livello di acidità del latte e lo condensano leggermente.

Fino alla scadenza questi batteri non devono essere in quantità inferiore ai 10 milioni per grammo, vivi si intende. Quando sentiamo parlare di “fermenti lattici vivi” nello Yogurt, si parla proprio di loro.

Diversamente da quanto si crede, lo yogurt commerciale è generalmente migliore di quello preparato in casa, perché solo un attento controllo della temperatura permette uno yogurt ricco (tra un milione e 5 milioni per grammo) di fermenti vivi.

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