Gucci, il rifiuto di Atene: “la sfilata nell’Acropoli non s’ha da fare”

VEB

Maria Andreadakis-Vlazakis, Segreteria Generale del Ministero greco della Cultura, dice no ai milioni di Gucci che voleva organizzare una sfilata nell’Acropoli di Atene.

“L’Acropoli di Atene è un simbolo per tutta l’umanità, che non può essere teatro di transazioni commerciali”.

Questo manda, senza mezzi termini, a dire a Gucci la Maria Andreadakis-Vlazakis.

E con questo rifiuto alla richiesta di Gucci, marchio del gruppo del lusso Kering, la segretaria nonostante il noto periodo di crisi, dice “no” anche a 2 milioni di euro.

Secondo la stampa greca, infatti, la casa di moda fiorentina aveva messo sul piatto 2 milioni in lavori di restauro in cambio di 900 secondi di sfilata.

In più, sempre secondo la stampa ellenica, Gucci avrebbe messo a disposizione altri milioni per i diritti video.

La Commissione archeologica, dunque, è stata decisa e fin troppo chiara: “Noi siamo sempre aperti al mecenatismo, ma la difficile situazione economica del Paese non può essere un argomento per cedere il monumento”, spiega la Segretaria.

La stampa locale ha dato ragione al governo schierando contro la richiesta della società Gucci.

Molto duro, per esempio, l’editoriale del quotidiano Kathimerini che parlato di: “Una umiliazione. Il Partenone (che sarebbe stato principale scenario della sfilata ndr) fa parte del patrimonio culturale mondiale, non solo perché è bello, ma, cosa più importante, perché è il vibrante simbolo della democrazia”.

Il brand fiorentino, smentisce di aver parlato di soldi ma e in una nota fa sapere: “Confermiamo di aver avuto un incontro con le autorità elleniche per esplorare la possibilità di un progetto di collaborazione culturale a lungo termine. Il nostro marchio non è nuovo a iniziative di questo genere. Negli ultimi anni abbiamo collaborato con istituzioni quali Palazzo Strozzi a Firenze, Minsheng Museum a Shanghai, Chatsworth House in Inghilterra e Lacma a Los Angeles. Le speculazioni pubblicate relative a presunti impegni o offerte economiche diretti o indiretti, sono destituite da ogni fondamento”.

Next Post

Pacchi consegnati col paracadute, parola di Amazon

I pacchi saranno consegnati col paracadute, parola di Amazon. Stiamo parlando di droni, ovviamente, che adesso oltre a trasportare pacchi, provano pure a trasportare esseri umani in città come Dubai. Ma la novità è quella che pacchi e doni vari possono essere lanciati col paracadute. Lo sappiamo, la prima cosa […]
Pacchi consegnati col paracadute, parola di Amazon