Adele scatenata contro Donald Trump

Siamo abituati a vederla, e soprattutto ad ascoltarla, più dolce e sensibile che mai, ed è per questo che forse in pochi si aspettavano una sua presa di posizione così dura e intransigente.

Adele, star del momento, che sta macinando record su record con le sue canzoni che arrivano direttamente al cuore, ha infatti categoricamente proibito che le sue canzoni vengano usate in campo politico, rivolgendo in particolare la sua ira contro Donald Trump.

La cantante britannica non ha gradito l’utilizzo delle sue canzoni come sottofondo della campagna elettorale del tycoon newyorkese e gliele ha certo mandate a dire. L’artista ha così vietato a Trump di usare le sue canzoni e tramite un suo portavoce ha sottolineato di non aver dato nessun permesso “per utilizzare la sua musica per alcuna campagna elettorale”.

I suoi legali hanno anche fatto pervenire allo staff di Trump una diffida formale per l’uso improprio del suo repertorio musicale.

Ma la ruggine tra Adele e Trump ha radici più profonde e risale allo scorso novembre, quando il milionario si è presentato al concerto dell’artista presso la Radio Ciry Music Hall di New York, saltando bellamente la fila all’ingresso.

Come ricorda l’Independent, anche Michael Stipe, ex leader dei R.E.M., si è opposto a Trump per il suo utilizzo di ‘It’s the End of the World as We Know It (and I feel fine)’, popolarissima canzone della band di Athens, Georgia.

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