Adolescenza e sexting, un fenomeno troppo esteso e pericoloso

Si chiama sexting e si estende a macchia d’olio, soprattutto fra i giovani, se non si hanno più argomenti, a parole, sui quali discutere, sembra sia giunto il momento di scambiarsi direttamente foto e video, ma vediamo nel dettaglio questo fenomeno che cresce sempre più.

Se un tempo gli adolescenti alle prime cotte si scambiavano bigliettini con l’inchiostro furbo e si nascondevano dietro i muretti per sbirciare l’altro passare, oggi, tristemente aggiungiamo noi, il corteggiamento passa attraverso i social, il web, ed un fenomeno allarmante quale il sexting.

Il sexting è lo scambio di foto, video o testi esplicitamente a richiamo sessuale: a puntare i riflettori sull’argomento in occasione della Settimana del benessere sessuale organizzata dal 28 al 3 ottobre 2015 sono gli esperti della Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss), secondo cui i rischi potenzialmente associati al fenomeno, sempre più diffuso fra gli adolescenti italiani, sono tantissimi e non vanno sottovalutati.

“Il ‘sexting’ – ha affermato Piero Stettini, professore di Psicologia generale e Psicologia clinica presso l’Università di Genova– è una nuova forma di comunicazione e di interazione sessuale, che sia negli adolescenti che negli adulti può presentare aspetti positivi e negativi, di rischio e di opportunità”. Il rischio però è “quello di una sessualizzazione dove le emozioni sessuali sono sempre più sganciate dalla fisicità, dalla presenza reale e corporea dell’altro, con una frammentazione che può favorire una oggettivazione sino alla mercificazione dei corpi, in particolare di quello femminile”, ha spiegato ancora lo psicologo.

«La precoce esposizione a contenuti sessuali-pornografici risulta dannosa allo sviluppo – conclude l’esperto – e le inchieste condotte sui giovani che ricorrono al “sexting” ci mostrano che più l’età si abbassa, più questi appaiono preoccupati e turbati».

Senza contare che i genitori sono all’oscuro di queste pratiche: in Italia solo il 15% dei genitori dei ragazzi che hanno sperimentato il ‘sexting’ ne sono consapevoli, a fronte del 20% dei francesi, del 25% di quelli inglesi e olandesi, del 29% di quelli spagnoli.

Potrebbero interessarti

Trapianto di feci meglio degli antibiotici potrebbe salvare molte vite

Potrebbe risolvere il problema della resistenza agli antibiotici di alcuni particolari patologie,…

Celiachia, in Toscana per gli alimenti senza glutine basterà la carta sanitaria

Negli ultimi tempi è allarme celiachia: stando ai numeri, sono ormai milioni…