Affari, ecco quanto il Covid sta pesando sulle piccole imprese
Affari ecco quanto il Covid sta pesando sulle piccole imprese

Ormai la Fase 2 è entrata nel pieno e la maggior parte delle piccole e medie imprese ha avuto l’autorizzazione per poter riaprire, ma non tutte lo hanno fatto.

Il perché è presto detto: non tutte hanno avuto la liquidità necessaria per riaprire i battenti, non tutte potevano affrontare aperture con coperti dimezzati, nel caso della ristorazione, non tutte sono state in grado di adeguarsi alle nuove norme in tempi celeri.

Il risultato?

Al momento, delle quasi 800 mila imprese del commercio e dei servizi di mercato che sono potute ripartire, a due settimane esatte dalla Fase2, l’82% ha riaperto l’attività, il 94% nell’abbigliamento e calzature, l’86% in altre attività del commercio e dei servizi e solo il 73% dei bar e ristoranti.

Affari ecco quanto il Covid sta pesando sulle piccole imprese

E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con SWG, in cui si evidenzia anche la lettura contraria dei dati: il 18% delle imprese che potevano riaprire non l’ha ancora fatto e la percentuale sale al 27% tra bar e ristoranti.

Il dato peggiore è però che per il 28% delle imprese che hanno riaperto rimane elevato il rischio di chiudere definitivamente a causa delle difficili condizioni di mercato, dell’eccesso di tasse e burocrazia, della carenza di liquidità.

Per di più, la stima delle perdite di ricavo rispetto ai periodi “normali” per oltre il 60% del campione è superiore al 50%, con un’accentuazione dei giudizi negativi nell’area dei bar e della ristorazione, segmento dove si concentrano maggiormente perdite anche fino al 70%.

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