Altri messaggi nascosti provano la teoria su Paul McCartney

Redazione

Paul McCartney è morto? Altri messaggi nascosti sarebbero stati trovati tra i testi dei Beatles.

Due dei più famosi brani della famosa band avrebbero incluso indizi che confermerebbero la morte del “vero” Paul McCartney, secondo i teorici del complotto.

La cospirazione denominata: “Paul is dead” è nata nel 1966, con i teorici che sostenevano che il bassista dei Beatles era morto e sostituito da un sosia.

Come rivela il Daily Star e come è stato riportato in precedenza, molti sostengono che il sosia Billy Shears.

I fan della teoria della morte di Paul, puntano il dito su tantissimi indizi che partono dalle copertine degli album del gruppo fino ad arrivare ai testi incisi sui vinili.

Oggi, dopo che il 50° anniversario dell’ultima esibizione dal vivo dei Beatles è stato celebrato, due video sono riemersi gettando ulteriore benzina che alimenta la teoria dei complottisti.

Uno dei video contiene la canzone “I’m so tired“, tale traccia se riprodotta al contrario sembra dire: “Paul è morto“.

Questo è poi seguito dalla frase: “Mi manca, mi manca, mi manca“.

Il video, proposto proprio dai teorici della cospirazione, ha ricevuto dal momento della pubblicazione oltre 204.000 visualizzazioni, ed è praticamente un caposaldo come prova di tale teoria.

È anche riemerso un altro video del vinile Inner Groove di Sgt Pepper, che inizia con la band che canta “never could be anyway“.

Ma, anche in questo caso, suonato al contrario sembra dire “Paul tornerà come Superman?

Le voci selvagge e bizzarre che circolano da oltre cinquant’anni non sembrano essersi calmate nonostante lo stesso Paul McCartney abbia ironicamente smentito le voci sul possibile sosia.

Parlando alla BBC nel 1969, Paul disse: “Le voci sulla mia morte sono state molto esagerate. Tuttavia, se fossi morto, sono sicuro che sarei stato l’ultimo a saperlo.

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