Antidepressivi in gravidanza, neonato a rischio autismo

In gravidanza bisogna far molta attenzione all’uso di antidepressivi

Il periodo della gravidanza, per una donna, è uno dei momenti della vita in cui bisogna star attente maggiormente alla propria salute, perché è il feto che potrebbe pagarne le ripercussioni maggiori.

Evitare di fare sforzi, lavori faticosi, non abusare di cibi spazzatura, eliminare alcol e sigarette, ma anche evitare di prendere psicofarmaci, perché, stando ad una recente ricerca, potrebbe provocare autismo nel nascituro.

Precisamente, il consumo di antidepressivi negli ultimi due trimestri aumenterebbe, e di molto, il rischio che il bambino successivamente sviluppi disturbi dello specchio autistico. Lo studio, uno dei primi a mettere in relazione la sindrome con questo tipo di medicinali, è massiccio ed esteso: è stato condotto dall’università canadese di Montreal su 150mila gravidanze in Quebec fra il 1998 e il 2009 ed è stato pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics.

I ricercatori, guidati da Anick Bérard dell’Università canadese di Montreal, hanno preso in considerazione oltre 145mila bambini dal momento del loro concepimento fino al decimo compleanno. Gli studiosi hanno chiesto una serie di informazioni alle donne durante la gravidanza, tra cui se vi fossero casi di autismo in famiglia e se assumessero antidepressivi. Per più di mille dei bambini sotto esame è stata fatta una diagnosi di disturbo dello spettro autistico (1.054, lo 0,72%).

In tutto 31 neonati esposti ai farmaci nel secondo e/o terzo trimestre (l’1,2% del totale del periodo) hanno avuto una diagnosi di autismo, e 40 neonati (1%) di quelli esposti durante il primo trimestre di gravidanza.

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