Antonella Clerici, anche lei sta meditando l’addio alla Rai?

A differenza di molti suoi colleghi, da Adriana Volpe a Massimo Giletti, sembra che non ci siano incomprensioni con i vertici della televisione di stato, ed anche il suo pubblico la ama e la segue fedelmente ogni giorno, ma a quanto pare anche Antonella Clerici sta meditando, se non proprio l’addio alla Rai, quantomeno una forte limitazione del tempo che nei prossimi anni passerà dinanzi alle telecamere.

La presentatrice ha infatti deciso – almeno momentaneamente – di abbandonare del tutto o quasi il piccolo schermo, per dedicare più tempo al suo nuovo compagno Vittorio Garrone ed a sua figlia Maelle.

“Nella mia testa, rispettando contratti e tempi, la mia vita va nel rallentare. Mentre prima ho sempre pensato al lavoro adesso la priorità ce l’ha la mia vita personale, quindi sicuramente andrò a rallentare, magari ci saranno anche delle sorprese”, ha raccontato Antonello all’Arena di Giletti.

La sua ritrovata serenità è tutta merito di Vittorio, incontrato a 50 anni, quando meno se lo aspettava: «Venivo fuori dalla storia col padre di mia figlia (Eddy Martens, 39) che è un uomo che ho amato moltissimo», ha rivelato la conduttrice. «Volevo pensare solo alla mia bambina e invece…dopo i 50 anni uno pensa di tirare i remi in barca, ma quando non ti focalizzi su un’idea arrivano le cose belle».

E se per lui è stato un colpo di fulmine, lei ci ha messo un po’ di più: «Ci ha presentati un’amica comune, sosteneva da sempre che eravamo lo specchio l’uno dell’altra», ha continuato la conduttrice, «In quel momento eravamo entrambi liberi da qualsiasi legame. L’ho trovato molto interessante e divertente, ma non sono mai stata una fortunata in amore».

L’imprenditore che da oltre un anno è al suo fianco non ha mai sofferto la sua popolarità mentre gli altri sembra che non accettassero del tutto il suo successo.

“I miei uomini non accettavano quasi mai il mio successo. All’inizio una donna come me attira, poi quando ti conquistano, gli uomini, non amano che guadagni più di loro o che conti più di loro”, ha confidato.

Con Garrone invece è stato molto diverso: “Lui è un uomo già realizzato, molto sicuro di sé. Questo l’ha portato a giocare alla pari sullo stesso livello”.

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